lunedì 6 marzo 2017

Non sei mica il mondo di Raphael Geffray

Bonjour svampitelli belli.
Oggi è un lunedì davvero da schifo, piove, fa freddo ed ho avuto una mattinata frenetica.
Cerco di rimediare parlandovi di una graphic novel ambigua e a tratti disturbante, che ho letto ultimamente.

Sto parlando di...

 


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloNon sei mica il mondo
Autore: Raphael Geffray
Pagine: 41 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 9 Febbraio 2017 
Editore: Tunué

Collana: Tipitondi
Prezzo: € 16,90
Ci sono bambini che corrono schiamazzando e donne che sgridano. Autobus che fanno il giro della città e scandiscono i giorni. Stagioni che passano lungo corridoi in cui risuonano le voci di bambini che s'imitano l'un l'altro e si prendono a spintoni. Mani che picchiano, palpano, strofinano; mani che frugano in un mondo sfocato. Una storia di segni che si affermano. Di tracce che diventano linee e disegnano visi, lettere, rumori.

Vi chiederete sicuramente perché l'ho definita ambigua e disturbante.
Beh, Non sei mica il mondo è la storia di Bené, bambino problematico che viene cacciato da ogni scuola per atti di violenza ed irascibilità, che finisce nell'ennesima scuola che a malapena lo tollera ed in cui conosce qualcuno che cercherà di andare oltre la sua corazza di bullo analfabeta.

Si perché a otto anni Bené non sa leggere e scrivere, e per questo viene preso in giro dai bambini della sua classe (con conseguenti ed ovvi scatti d'ira da parte sua).

Questa storia è raccontata attraverso immagini in bianco e nero, con toni grigiastri e verdognoli, quasi fastidiosi; spicca tantissimo il suo onomatopeico delle penne e delle matita che grattano i fogli e talvolta i banchi, e con un chrchchrshchrhhrhxhchrnhchr continuo quasi ti perforano il cervello.
L'aspetto dei personaggi è plasticoso, quasi Burtoniano, a metà tra il cortometraggio d'animazione in stop motion ed un remake di Piccola peste, visto che Bené fa impazzire tutti quelli che li circondando.

Eppure c'è chi non si arrenda, nonostante tutto quello che si dice su Bené ed è una maestra, che approfitta della ricreazione, durante la quale il bambino è costretto a stare in punizione, per insegnargli a leggere; e per la prima volta il bambino si sente capito, aiutato, oserebbe sperare amato.

In un mondo in cui tutti si sono arresi, in cui perfino la preside ha scoraggiato la maestra, in cui sua madre non si è mai curata più di tanto di lui, Benè sente che c'è qualcuno a cui importa di lui.

E detta così potrebbe sembrare una storia a lieto fine, ma c'è un capovolgimento degli eventi che porterà Bené a chiudersi ancora di più in sé stesso e ad essere solo ed aggressivo con gli altri.
Fioccheranno le punizioni, le nuove maestre si dispereranno, eppure nessuna cercherà di andare oltre.

E vi giuro ragazzi, io questa graphic novel la metterei come lettura obbligatoria per chi vuole diventare maestra/maestro.
Vedo sempre più gente esercitare questa professione con poca vocazione e spirito di dedizione e a rimetterci sono sempre i bambini, specialmente quelli più vivaci o con bisogni particolari.

E' per questo che vi dicevo che c'è qualcosa di profondamente disturbante in tutta la storia.
Non so dirvi se mi è piaciuta tantissimo o se mi ha fatto venire un groppo allo stomaco dalla tensione, forse entrambe, ma aspetto di sentire voi cosa avete da dire.

Fatemi sapere se l'avete letto o se lo leggerete.
Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.

venerdì 3 marzo 2017

L'uomo montagna di Amélie Fléchais e Severine Gauthier

Buonsalve svampitelli belli.
Come ve la passate in questi freddi e uggiosi giorni di fine inverno?
Io isoc isoc, ma oggi voglio parlarvi di una graphic novel bellissima, che ha confermato il mio amore per Amélie Fléchais.

Sto parlando di...

 


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloL'uomo Montagma
Autore: Amélie Fléchais e Severine Gauthier
Pagine: 41 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 9 Febbraio 2017 
Editore: Tunué

Collana: Tipitondi
Prezzo: € 14,90
Il nonno e il bambini amano viaggiare. Insieme hanno percorso il mondo, ma il nonno non può più andare avanti: le montagne che gli sono cresciute sulle spalle durante la sua lunga vita sono diventate troppo pesanti da portare. Nemmeno il vento può più sostenerlo, ormai. Il bambino va allora a cercare il vento più potente, quello che riesce a sollevare le montagne. E così comincerà per lui il più grande di tutti i viaggi.
Dopo aver amato Lupetto Rosso, ecco che mi è capitato tra le mani L'uomo montagna, collaborazione tra la Fléchais e la Gauthier.
La storia è quella di un bambino dolcissimo e dell'amore viscerale che ha per suo nonno, ormai molto anziano e debole, il quale gli annuncia di dover far un ultimo viaggio da solo.
Il bambino dal canto suo, tutto vorrebbe fuorché staccarsi dalla sua roccia, colui che gli ha insegnato ad amare l'avventura a suon di racconti intorno al fuoco.

Vi dico solo che qui già mi era spuntata la lacrimuccia e siamo solo all'inizio della storia!
Il bambino, preso da un atto di coraggio, saluta il nonno e gli promette che partirà per una grande avventura alla fine della quale, lo raggiungerà per raccontargli tutto e fa promettere al nonno di aspettarlo.

Zainetto in spalla, sguardo fisso sull'orizzonte e determinazione da vendere, ed il nostro piccolo amichetto è pronto per andare a cercare il VENTO!
Si avete capito bene.
Il nostro bambino ha bisogno dell'aiuto del Signor Vento e per ottenerlo, deve raggiungerlo sulla più alta vetta, oltre fiumi e valli, e vaste colline, fino ad arrivare alle vette innevate.

Sole, vento, pioggia e freddo, nulla ferma il nostro amico, il cui coraggio e determinazione ormai ci hanno conquistato.
Deciso a trovare il vento, avrà tutta una serie di incontri bizzarri ma molto significativi, che arricchiranno notevolmente il suo viaggio, rendendolo più forte e maturo.

Le parole chiave di questa storia sono appunto: determinazione, forza, coraggio, crescita personale, amore, tenacia, caparbietà.

Tutte qualità che dovremmo invidiargli insomma XD
La fine è dolceamara con una metafora bellissima che ci farà subito chiedere se questa 'metafora' noi nella vita ce l'abbiamo.

Insomma, se volete intenerirvi ed innamorarvi, se volete un motivo che tenervi stretti la famiglia, se volete commuovervi, leggete L'uomo montagna e poi fatemi sapere!


Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.