mercoledì 30 novembre 2016

3ª Tappa Blogtour: "La profezia di mezzanotte" di Irena Brignull



Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo mercoledì particolarmente freddo e malaticcio.
Torno sul blog dopo l'ultima recensione con un blogtour.

Infatti Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la terza tappa del blogtour dedicato a 'Condividi! La sharing economy è il futuro!' di Elena Triolo e Valentina Ferri.
(Uscito il 29 Novembre per De Agostini a € 14,90)

Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger di cui vi consiglio le tappe e le recensioni!
Innanzitutto di seguito troverete il calendario con tutte le tappe.






La mia tappa prevede di parlarvi delle nostre due protagoniste principali: poppy ed Ember.
Per farvi capire meglio, innanzitutto vi propongo la trama del romanzo:

Le bambine nacquero nel preciso istante in cui gli orologi scoccarono la mezzanotte. Una nuvola scura coprì la luna e là, nella foresta, il cielo si fece buio. L’incantesimo era stato lanciato. Per quattordici, lunghi anni Poppy Hopper ha cercato di ingannare tutti, persino se stessa. Ha finto di essere una ragazza come tante, mentre i gatti la seguivano ovunque, i ragni tessevano tele complicate intorno a lei e gli elementi della natura sembravano rispondere al suo volere. Anche Ember Hawkweed ha sempre fatto di tutto pur di sentirsi normale: una normalissima strega come le altre. Ma se le sue amiche eccellevano nelle arti magiche, creando pozioni e incantesimi, lei riusciva solo a preparare unguenti e bolle di sapone. Quando Poppy ed Ember si incontrano, però, le cose cambiano. Le due ragazze capiscono subito di essere più simili di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Entrambe sanno di non appartenere al mondo in cui vivono, ed entrambe vogliono scoprire la verità. Chi sono realmente? Quale legame misterioso le unisce? Insieme, Poppy ed Ember sono pronte a qualsiasi cosa pur di trovare le risposte che cercano. Anche ad affrontare una pericolosa profezia che affonda le radici nella notte dei tempi.


Ecco, già la trama ci lascia capire qualcosa.
Poppy, costretta a vivere una vita 'normale' quando di normale non ha niente.
Ember, chiusa in una vita da fattucchiera, sempre a preparar pozioni ed incantesimi.

Sembrerebbero due cliché viventi, scambiate alla nascita, cresciute in un ambiente sbagliato, delle perenni reiette, che non si amalgamano alla società.

Ed effettivamente è quello che sono, in quanto Poppy per quanto cerchi di dimostrarsi forte e decisa, ha le sue fragilità e si ritrova a scontrarsi spesso col padre e con le sue amare realtà. Non riesce a sentirsi accettata in pieno, ed essendo in quella fase adolescenziale in cui pensi che chiunque ce l'abbia con te e tu odi tutti, capirete che tutto ciò mette molta enfasi sul fatto che è praticamente bullizzata e che lei non riesce a parlarne.

Ember dal canto suo, ha un po' l'aria della sciacquetta, ma la cosa è voluta.
Serve giustamente a mettere in risalto il fatto che una ragazza ordinaria, si ritrova coinvolta in una congrega di streghe un po' fanatiche che da quando la profezia sembra essersi avverata. E il suo essere una strega incapace mi ha ricordata tantissimo Sophie Mercer della saga Hex Hall di Rachel Hawkins, dove la protagonista sentiva di vivere in un modo sbagliato la sua magia.
Ecco, è stato interessante, perché quando c'è qualcosa che non va dentro di noi, lo sappiamo purtroppo. Quando le cose non vanno come dovrebbero, quando la tua famiglia ha delle aspettative altissime su di te e tu non riesci a soddisfarle. (Quanto ti capisco Ember cara!)

L'incontro tra loro due è voluto dal destino, questo lo sappiamo, eppure, nonostante si rendano conto che comunque la vita che hanno vissuto non le appartiene realmente, non riescono a separarsene in un certo senso.

Cioè, come fai a lasciarti tutto alle spalle improvvisamente?
E se ci fate caso, l'autrice ha messo in mezzo la questione dei 'sostituti'. (Titolo anche di un libro di Brenna Yovanoff.)
Cioè alla fine una strega ruba una bambina normale e ci mette quella magica, che è un po' lo stesso principio delle fate: rubare un bambino umano, sano e bello, per sostituirlo con un bambino fatato, brutto e malaticcio.

Anche se qui lo scambio ovviamente è reciproco e le bambine sono 'normali' o quanto meno umane.

L'unica cosa che mi ha fatta storcere un po' il naso è che nonostante ci vengano presentate come due personaggi diversissimi tra loro, alla fine mirano alla stessa cosa e mi è parso veramente strano ed un po' forzato, ma non vi dico altro per non spoilerarvi.

(Tra l'altro a volte mi hanno ricordate le due sorelle streghe protagoniste dei libri di Sarah Mllynoski, non so se avete presente! Nel caso dateci un'occhiata!)


Dunque, per oggi è tutto!
Spero che questo breve paragone tra i due personaggi vi abbia un po' incuriosito.
Fatemi sapere cosa ne pensate e non perdete le altre tappe!

A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei e non dimenticate di leggere e commentare tutte le tappe.

Con amore,
Svamps.

mercoledì 23 novembre 2016

Make up e altri disastri o meglio il trucco ai tempi di Clio Makeup

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Oggi recupero un'altra recensione, ho latitato troppo ultimamente e devo mettermi in pari!
E decido di farlo con un libro che mi ha convinta a metà.

Sto parlando di...

 


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloMake up ed altri disastri
Autore: Elena Triolo
Pagine: 104 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 3 Ottobre 2016 
Editore: Hop! E

Prezzo: € 12,00
Divertimento, passione o vera e propria dipendenza? Il make up è oggi una delle "attività" personali più creative e appaganti per molte donne che adorano essere aggiornate su tutto, proprio tutto, in fatto di nuance, texture, colori tendenza, blush, primer, gloss, bronzer, ciprie compatte, matite per sopracciglia. Elena Triolo, con l'ironia che contraddistingue il suo lavoro, fissa in vignette situazionali le tappe di una giornata da make up addicted, tra momenti di gratificazione assoluta e abissi di frustrazione profonda.
In principio fu Clio Makeup e poi con lei altre millemila beauty blogger e MUA che fecero del trucco e parrucco uno stile di vita.
Loro dovevano diffondere il verbo e lo fecero attraverso Iùttubbè... e noi imparammo cosa minchia fosse un primer o un illuminante o addirittura il contouring.

Ora con i mini video di Instagram, siamo invase da questo tipo di make up tutorial e più di una volta ci siamo trovati nella situazione di comprare qualcosa solo perché lo avevamo visto online o perché ha un packaging carino.

Si apre così questa raccolta di scenette di vita quotidiana vissuta da ogni donna, disegnata così accuratamente dalla magnifica Elena Triolo in arte Carote e Cannella.
Ho sempre amato il suo stile di disegno e le sue vignette e poterle sfogliare una dopo l'altra è stato bellissimo.

Ho divorato il libro in brevissimo tempo e l'ho fatto leggere anche a Matre e Cara Cognata che come me lo hanno apprezzato in quanto non c'è nulla di più vero delle vignette di Elena.

(Dal truccarsi con le dita perché anche oggi i pennelli li laviamo domani a Ommiddio guarda quel rossetto a forma di animaletto carino compriamolo a Che cazzo è una base di pelle fredda?)

Se siete delle makeup addicted e vi piacciono i bei disegni, questo libro deve essere vostro a tutti i costi!
Senza se e senza ma!

Io l'ho adorato e lo adorerete anche voi.

E voi? L'avete letto?
Siete delle maniache del trucco?
Comprate le cose solo per il loro packaging?

Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.

lunedì 21 novembre 2016

Recensione: Once upon a zombie - Il colore della paura

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Oggi recupero un'altra recensione, ho latitato troppo ultimamente e devo mettermi in pari!
E decido di farlo con un libro che mi ha convinta a metà.

Sto parlando di...

 
[Copertina italiana ed originale a confronto]


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloOnce upon a zombie - Il colore della paura
Titolo Originale: Once upon a zombie - Book one: The color of fear
Autore: Billy Philips e Jenny Nissenson
Pagine: 350 (Copertina rigida)
Data di uscita: 13 Ottobre 2016 
Editore: EdiCart

Prezzo: € 14,90
Impiegabili avvistamenti nei cimiteri di tutto il mondo... Il sito web unexplainablenews.com ha riferito di strani fenomeni avvenuti nei cimiteri di Scozia, Germania, Italia e Stati Uniti. Solo una persona sa cosa sta accadendo... e perché! L'individuo in questione conosce anche l'unica ragazza potenzialmente in grado di impedire una terribile, imminente catastrofe. Ma ci riuscirà? Fiato poco, paura tanta... Quando la mamma di Caitlin Fletcher scomparve (o se ne andò?) quattro anni prima, anche tutto l'ossigeno del mondo sembrò svanire con lei, o almeno così parve a Caitlin. Da allora Caitlin soffre di attacchi d'ansia che la lasciano senza fiato. E il recente trasferimento a Londra con il papà e la sorellina cervellona minaccia di portare con sé nuove situazioni di panico. Ormai Caitlin va in ansia alla sola idea... di poter andare in ansia! Un tormentoso viaggio in un'altra incredibile dimensione... La vita di Caitlin prende una piega bizzarra quando si ritrova costretta con l'inganno a calarsi in una "tana di coniglio" che la condurrà in un universo fatato, assolutamente meraviglioso... be', se non brulicasse di selvaggi zombie con gli occhi iniettati di sangue!
Partiamo dal solito raffronto copertina/titolo, anche se c'è poco da dire, in quanto siamo stati fedelissimi in tutto!
Complimenti alla EdiCart.

Per quanto riguarda il romanzo, sopra vi annunciavo che non mi aveva convinta ed ora vi spiego perché.
A primo impatto, siamo portati a compatire la protagonista, ed odiare la sua sorellina petulante so tutto io che a 11 anni sembra aver mangiato un vocabolario ed un'intera enciclopedia, però di quelle che ti mandavano a casa volume per volume.

Caitlin, 14 anni, piena di ansie, paure e molteplici disturbi ossessivo compulsivi (prima di uscire da ogni stanza, deve contare tutti gli angoli della suddetta, JUST SAYING), soffre di attacchi di panico ed ha un serio problema a relazionarsi con la gente.
Tutto questo a causa di sua madre, scomparsa quattro anni prima.
La ragazza non ha mai superato la cosa e a farne le spese sono tutti quelli che le stanno vicino.

Vi dico subito che questa cosa mi è piaciuta perché ha delle ansie talmente assurde che mi ci sono ritrovata in tutto e per tutto, però poi mi sono resa conto che questa cosa era un po' ridicolizzata e non trattata adeguatamente.

Anche qui troviamo un genitore troppo preso da se stesso e troppo occupato con diosolosacosa da rendersi conto che sono quattro anni che sua figlia non si taglia i capelli perché ha l'ansia.

Cioè PADREH! Svegliati!

Aniuei, la nostra Caitilin e tutte le sue ansie messe assieme, scrivono per un sito su cui vengono annunciati strani avvistamenti di zombie in alcuni cimiteri sparsi in giro per il mondo, e ci permetteranno di notare che in quei cimiteri sono sepolti i più grandi scrittori di favole.

Caitlin che si rifiuta di andare al ballo della scuola perché ha la paura che le venga un attacco di panico, si ritrova ad essere presa in ostaggio da quattro principesse emerse dalla terra in uno stato avanzato di decomposizione: Raperonzolo, Cenerentola, Biancaneve ed Aurora.

Cenerentola che si aggiusta i vermi che le escono dalla faccia è bellissima devo ammetterlo.
In soldoni, nel mondo delle favole si è sviluppata una malattia che ha zombificato tutti e Caitlin (ovviamente) è l'unica a poter salvare l'universo fiabesco.

Una grossa pecca di questo libro è il fatto che i personaggi sono troppo piatti, le principesse sono sovrapponibili l'una all'altra perché è come se avessero tutte le stessa voce, la sorellina viene descritta come odiosa, nonostante sia super intelligente e i colpi di scena sono prevedibili tipo a pagina cinquanta.

E' scritto in maniera molto semplice, quasi infantile, quindi andrebbe bene per un pubblico che ha almeno diciotto anni meno di me!
Perché anche a 14/15 anni, non credo che mi sarebbe piaciuto (vi basti pensare che a quell'età io leggevo gli harmony erotici .... xD non che sia una gran cosa, ma per dirvi che leggere di principesse disneyane zombie non mi sarebbe interessato tanto).
Quindi diciamo che va bene dai dieci anni in su, ma oltre no perché il tema trattato è davvero troppo fanciullesco e anche i cattivissimi zombie non fanno per niente paura.

Il finale è una sorta di cliffhanger, ma per me che ho letto centinaia di libri con trame simili e molteplici retelling non è stata una grande sorpresa.

Diciamo che per me è un NI e il voto che ho dato al romanzo è quello di TRE STELLINE, anzi ero indecisa tra le due stelline e mezzo e le tre, ma alla fine ho deciso tre per dargli fiducia.

E voi? L'avete letto?
Lo leggerete?
Fatemelo sapere.

Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.

venerdì 18 novembre 2016

Review Tour: If I should die, Amy Plum




Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo venerdì che sa già di weekend.
Questo post è dedicato ad una recensione di un libro conclusivo di una saga di cui vi ho parlato proprio l'anno scorso.

Sto parlando di:



 
[Copertina italiana ed originale a confronto]



[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: If I should die
Titolo Originale: If I should die
Autore: Amy Plum
Pagine: 494 (Copertina rigida)
Data di uscita: 15 Novembre 2016
Editore: De Agostini
Collana: Le Gemme
Prezzo: € 14,90

Com’era la vita di Vincent prima di incontrarmi, prima di scoprire l’amore? Decenni di dolore e sacrificio, passati ad appagare la sua natura di revenant, a morire e a risorgere per salvare migliaia di innocenti. E proprio ora che credevamo di avere il futuro nelle nostre mani, siamo stati traditi nel peggiore dei modi da chi consideravamo un’alleata e un’amica. Mi fidavo di Violette, e lei ha portato via il mio amore per annientarlo e assorbire così i suoi poteri. Ora, senza più un corpo in cui tornare, Vincent vaga in forma di spirito sulla Terra. Non potrò più vederlo, toccarlo, sentire le sue dita che mi sfiorano i capelli… non potrò più rifugiarmi tra le sue braccia e annegare nei suoi baci. Eppure sento che non tutto è ancora perduto. Per salvarlo sono disposta a pagare qualunque prezzo, anche a immolare la mia anima. Perché non posso immaginare di trascorrere un solo giorno senza di lui. Non dopo tutto quello che abbiamo condiviso e sofferto. E adesso che i nostri nemici hanno compiuto la loro mossa, non mi resta che una cosa da fare: combattere.


Come al solito partiamo col raffronto copertina.
Siamo stati fedeli in tutto e per tutto, tranne per il fatto che abbiamo reso tutto più arancione tramonto XD

Se mi seguite dall'anno scorso, sapete che ho recensito i primi due volumi qui e qui e che nel complesso la saga mi era piaciucchiata ma non mi aveva fatta impazzire.

Nel primo volume c'erano tutti i cliché degli young adult paranormal / romance, mentre nel secondo c'era stata già un po' di azione in più e la nostra protagonista aveva capito che se voleva far parte del mondo del suo amorellobello, doveva alzare il culo ed imparare a combattere.

Il secondo romanzo ovviamente finiva con un cliffhanger che ti arpionava le budella facendoti maledire la tua buona fede e facendoti lanciare jastemme a tutti ma sopratutto a Violette.
Il nostro cervello di fidanzate psicopatiche ce l'aveva detto di non fidarci, ma noi no... abbiamo voluto fare le lettrici simpatiche e buone e ce la siamo beccata in quel posto.

Insomma Vincent schiatta, il corpo viene bruciato e troviamo Kate che si sta scippando tutti i capelli da testa all'idea di averlo perso, tipo Bella Swan in New Moon quando Edward l'appende e se ne va.

Proprio mentre è al culmine della disperazione, Vincent torna sottoforma di Patrick Swayze in Ghost *ohhhh my loveeeeee my darliiing* e le parla.
Ma parliamoci chiaro, Kate aveva deciso di smollargliela e quindi sta proprio incazzata che lui è un ectoplasma volante senza corpo. Le girano veramente le palle e friccichea per trovare una soluzione.

Parte la missione: TROVIAMO UN CORPO A VINCENT.
Della serie: wajù vediamo come dobbiamo metterci perché se acchiappo a Violetta, la sfondo di mazzate!

Così accompagnata dall'amico di sempre, Jules (vedo la friendzone anche da qui), i due partono per New York alla ricerca di una 'cosa' misteriosa per cercare di compiere un 'qualcosa' di misterioso (dai ragà sto cercando di non spoilerarvi nulla) per riportare in vita Vincenzino.

Purtroppo la prima parte del romanzo è un po' statica, parliamo delle prime duecento pagine o giù di lì. si va avanti un po' a fatica e c'è un punto particolarmente doloroso che mi ha fatta dispiacere un sacco. (AMY NON SI FA!)

da lì è tutta in salita ed è tutto una guerra!
Ormai lo sappiamo tutti che nelle trilogie, il terzo libro è sempre quello della battaglia finale in cui si risolvono tutte le beghe che si sono create nei due volumi precedenti, ed è proprio quello che succede.

Morti improvvise, aiuti che non ti aspetti, rivelazioni dall'alto (ma che un po' di aspettavamo) ed una fine degna di questo nome.

Insomma, c'erano cose un po' scontate e cose che andavano sviluppate decisamente meglio, soprattutto perché alcuni personaggi sono stati un po' troppo marginali e avrei voluto qualche approfondimento in più.

Alla fine il mio giudizio su questo libro è quello di TRE STELLINE, per una fine giusta nella sua lieve prevedibilità.


Vi lascio il calendario delle tappe, così domani non vi perdete quella su Il colore dei libri e andate a recuperare le altre!

E vi lascio anche una curiosità dell'autrice:
"Quando ho iniziato a scrivere Die For Me usavo la parola “zombie” al posto di Revenant ma con il bacio tra Kate e Vincent a Pont Neuf ho capito che avrei dovuto pensare ad un altra parola."
E voi?
Cosa ne pensate?
Lo leggerete?

Per questa recensione è tutto.
A risentirci nel prossimo post!

Adié mon svampité.

Con amore,
Svamps.

giovedì 17 novembre 2016

Anteprima: "Lumberjanes #4 - Fuori tempo massimo" di Noelle Stevenson e Shannon Watters

Ma salve a voi cari svampitelli belli!!! 
Sono di nuovo qui per parlarvi di una graphic novel di prossima uscita, per la Bao Publishing.

Pronti a vedere di cosa si tratta e a spendere tutti i vostri soldi?

Sto parlando di: 

Lumberjanes #4 - Fuori tempo massimo di Noelle Stevenson e Shannon Watters
Data prevista di uscita: 24 Novembre 2016


In questo quarto volume delle avventure delle Lumberjanes scopriremo molti segreti sull'origine del Campo e di chi lo dirige. Una storia di amicizia finita male... ma le Lumberjanes non possono permettere che l'amicizia vada sprecata o non venga onorata! Un volume fondamentale nella saga delle nostre scout preferite!

Potete dare uno sguardo alle prime pagine qui.

Gli autori:

Noelle Stevenson
Noelle Stevenson
Noelle Stevenson è una fumettista e sceneggiatrice americana originaria di Columbia (Carolina del Sud), che attualmente vive e lavora a Los Angeles. Dopo aver studiato al Maryland Institute College of Art di Baltimora, inizia a lavorare nel campo del fumetto per DC e per BOOM! Studios, dove è co-writer della fortunata serie Lumberjanes, premiata nel 2015 con due Eisner Awards (uno per la categoria “Best New Series” e l’altro per la categoria “Best Publications for Teens”) e un Harvey Award come “Best Original Graphic Publication for Younger Readers”. Dopo aver collaborato con la Casa editrice statunitense Marvel per le serie di Thor e Runaways, si cimenta anche nel campo dell'animazione per la Disney. Dell’autrice, la Casa editrice BAO Publishing ha inoltre pubblicato il fumetto best seller Nimona, di cui è autrice completa e che nel 2012 le è valso il premio dello Slate Cartoonist Studio come Miglior Webcomic.


Shannon Watters
Shannon Watters

Shannon Watters è una sceneggiatrice americana di fumetti originaria di Sedona, che attualmente vive e lavora a Los Angeles. È la co-creatrice, insieme a Noelle Stevenson e Grace Ellis, della fortunata serie a fumetti Lumberjanes, inizialmente pubblicata negli Stati Uniti dalla BOOM! Studios e successivamente pubblicata in Italia dalla BAO Publishing. La serie si è aggiudicata diversi premi, tra cui due Eisner Awards nel 2015 (uno per la categoria “Best New Series” e l’altro come “Best Publications for Teens”) e un Harvey Award come “Best Original Graphic Publication for Younger Readers”.

E voi?
Lo leggerete?
Io l'ho letto e vi assicuro che è fantastico!
STAY TUNED!


Bene, per questa anteprima è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

mercoledì 16 novembre 2016

Recensione: The quick di Lauren Owen

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
La recensione del giorno riguarda un libro su cui molti si sono divisi perché da alcuni è stato reputato troppo bello e da altri troppo brutto.
La vostra svamps sta nel mezzo.


Sto parlando di...

 The Quick di [Owen, Lauren]
[Copertina italiana ed originale a confronto]


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloThe quick. Misteri, vampiri e sale da tè
Titolo Originale: The quick
Autore: Lauren Owen
Pagine: 526 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 22 Settembre 2016 
Editore: Fazi 

Prezzo: € 17,50
Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l'appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell'alta società e trova l'amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia. Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s'immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l'esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l'AEgolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d'Inghilterra, cupo circolo d'élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell'altro.
Partiamo dal solito raffronto copertina/titolo, finalmente un titolo invariato e devo dire che la nostra copertina, per quanto quasiquasi uguale, sembra un tantinello più curata.

Per quanto riguarda il romanzo, sopra vi annunciavo che c'erano parecchie opinioni contrastanti, c'era a chi era piaciuto da matti e a chi non aveva fatto né caldo né freddo.
Sono stata spinta a leggerlo dall'aura di mistero che pendeva sulla storia e sul fatto che nessuno dicesse esplicitamente di cosa trattava il romanzo.

Dunque ho iniziato a leggere il libro nella più totale ignoranza, l'unica cosa che sapevo (perché bellamente scritta in copertina) era che c'entravano i vampiri.

Le atmosfere sono le tipiche dei romanzi di fine ottocento, e per certi versi anche il lento, pedante stile di scrittura.
Non vi mentirò.
Le prime 200 e rotte pagine sono confusionarie, statiche e a tratti noiose.
Si alternano diverse storie, scollegate tra loro che spesso ti fanno venire voglia di buttarti il libro in faccia ed assumerlo per osmosi pur di non andare avanti.

I pezzi del puzzle iniziano ad andare al loro posto da pagina duecento in poi perché cominci a collegare varie cose, e mentre fai confusione tra i nomi simili tra loro, sei costretto a tornare indietro per capire di chi si sta parlando.

Il romanzo prende il volo da qui perché finalmente abbiamo inquadrato tutto ed ora resta da entrare nel vivo dell'azione.
La cosa bella è che non sapendo nulla della trama, non sapevo minimamente cosa aspettarmi.
Credevo di aver capito il genere di storia a pagina 70 ma non è stato così, e se da un lato questa cosa mi ha affascinata, dall'altro in alcuni punti mi ha confusa perché non riuscivo bene a figurarmi dove volesse andare a parare l'intera storia. 

Non voglio spoilerarvi troppo ma quello che è sicuro è che ci sono vampiri, ma vi giuro, non vengono mai nominati per quello che sono, anzi fanno a gara a chi li chiama in modo più strambo XD

I personaggi si intrecciano tra loro, tentando di amalgamarsi e spesso non riuscendoci a causa di alcune personalità piatte ed odiose, quali quelle dei vampiri, figure arroganti ed indolenti, uniche nel loro genere.

E' la prima volta infatti che leggo di vampiri con poco 'fuoco'. Mi verrebbe da dire con 'poco sangue nelle vene' ma sarebbe una battuta troppo stupida.
Nel senso che mi aspettavo una versione più dandy di questi vampiri, ma così non è.

Ed è interessante vedere le gerarchie e i loro rapporti con gli altri personaggi, che messi alle strette dagli eventi, sono costretti ad evolversi e a mutare, cambiando alcuni lati del proprio carattere.

Non so dirvi ancora se questo romanzo mi abbia soddisfatta pienamente o meno.
Poteva essere migliore, questo è certo.

Le pecche che hanno fatto diminuire la mia attenzione sono stata la divisione in storie scollegate, una parte sotto forma di diario (che è una forma narrativa che odio da morire insieme all'epistolare) e l'assenza di trama per le prime duecento pagine.

Diciamo che per me è un NI, mentre mi rendo conto che ad un appassionato di questo stile narrativo, la storia sia piaciuta molto.
Avrei preferito una sorte diversa per qualche personaggio, ma tutto sommato non è stata una lettura che disdegno.
Anzi, è in perfetto stile con l'epoca in cui è ambientato: pomposo, pedante e prolisso. XD

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è quello di TRE STELLINE per tutti i motivi sopra citati.

E voi? L'avete letto?
Lo leggerete?
Fatemelo sapere.

Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.

lunedì 14 novembre 2016

A wonder story: Il libro di Charlotte di R. J. Palacio

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.

In questo lunedì novembrino (o novembresco?), vi parlo finalmente del quarto capitolo della saga di Wonder di Palacio.

Vi ho ampiamente scassato le balle su Wonder e su quanto sia bello e su quanto dobbiate leggerlo.
Vi ho spammato le mie recensioni, ho partecipato al blogtour per parlarvene e vi dico che ci sarà addirittura il film con Julia Roberts come protagonista!


Sto parlando di...

 Shingaling: A Wonder Story di [Palacio, R J]
[Copertina italiana ed originale a confronto]


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

Titolo: A Wonder Story: Il libro di Charlotte
Titolo Originale: Shingaling: A wonder story
Autore: R. J. Palacio
Pagine: 160 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 12 Ottobre 2016 
Editore: Giunti Junior
Collana: Biblioteca Junior

Prezzo: € 10,00
Charlotte, insieme ad altri due studenti, è stata scelta per dare il benvenuto ad Auggie nella nuova scuola. Il suo sogno è di diventare una star della danza, anche se è una ragazzina un po' insicura, ed è combattuta tra la lealtà verso Auggie e il desiderio di poter entrare nel gruppo delle ragazze popolari. Ma, quando inizia la guerra tra i sostenitori del nuovo arrivato e quelli che lo vorrebbero cacciare, non ha dubbi: è lei a passare a Jack la lista di "chi sta con chi". Perché in nome dell'amicizia, prima o poi bisogna essere capaci di prendere posizione.
Partiamo dal solito raffronto copertina/titolo, abbiamo cambiato il colore, ignoro il perché, però non mi dispiace perché ODIO l'arancione XD
Il titolo, beh... mi rendo conto che continuare sulla falsariga dei volumi precedenti era più facile e che Shingaling non è una parola facile da ricordare insomma, quindi vada per la traduzione che abbiamo avuto.

Però ricordatevela questa parola eh, perché si ripeterà tantissime volte all'interno della storia!

Questa volta, abbiamo a che fare con Charlotte e col suo punto di vista, diviso tra il balletto, lo studio, la guerra tra maschi (e anche tra femmine) e l'importanza di essere accettate.

A differenza dei volumi precedenti raccontati dai nostri maschietti, questa volta finalmente abbiamo la possibilità di capire cosa passa per la testa della bionda e perfetta Charlotte, che portandoci nelle sue giornate intense e ben organizzate, ci allontana un po' dalla storia di Auggie.
Infatti non aspettatevi una sorta di libro di Julian, in cui la storia viene raccontata per l'ennesima volta da un altro punto di vista.

No.

Qui la storia di Auggie è più marginale e serve a fare da contorno alla storia di Charlotte, divisa tra il desiderio di essere perfetta, accettata da tutti e popolare, e la necessità di essere una brava persona.
Preoccuparsi del barbone che ogni giorno da anni, suona all'angolo della strada e poi improvvisamente scompare? O diventare la migliore amica della ragazza più popolare della scuola e fregarsene della guerra tra maschi anche se lei SA che Auggie va difeso?

Charlotte instaura un rapporto di profonda amicizia con due persone diverse da lei (non vi dico chi per non rovinarvi il divertimento) e si troverà a far fronte ad una serie di pregiudizi che la gente ha su di lei e che la devasteranno profondamente, ma le faranno anche aprire gli occhi.
Il tutto contornato ovviamente dallo Shingaling!

(Che è un balletto eh, per intenderci XD)

Insomma Auggie diventa il mezzo attraverso il quale analizzarsi profondamente, prendere coscienza di sé stessi ed imparare ad agire.

Ancora una volta ci troviamo dinanzi ad un grande libro e ad una grande scrittrice.
Complimenti a Palacio!!

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è quello di CINQUE STELLINE perché l'ho amato, mi è piaciuto tantissimo e mi sono rivista fin troppo nella piccola Charlotte che con le sue pippe mentali e i suoi piccoli problemi quotidiani mi ha fatta tornare indietro di anni e anni.


E voi? L'avete letto?
Lo leggerete?
Fatemelo sapere.

Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!

Swoosh.
Swoosh.
DIO BENEDICA L'AMERICA!


Con amore,
(e Shingaling!)
Svamps.