venerdì 31 luglio 2015

L' A.S.S.O. nella manica è un titolo cento volte meglio di 'Quanto ti ho odiato' - [Recensione esaltata di The Duff di Kody Keplinger]

Buon pomeriggio e ben trovati svampitelli belli.
Innanzitutto fatemi fare gli auguri a due persone, per me, importantissime!

Oggi 31 luglio, mi sento in dovere di fare TANTISSIMI AUGURI DI BUON COMPLEANNO ALLA MIA ADORATISSIMA J.K.ROWLING E AL SUO BAMBINO CHE E' SOPRAVVISSUTO.


*Long live to the Queen, cause Rowling is our QUEEN*

Ok. Momento fangirl OFF.
Passiamo alle cose serie.

Oggi parliamo di un libro che volevo leggere da un sacco di tempo perché mi aveva sempre incuriosito sia il titolo che la copertina, salvo poi scoprire che è stato da poco portato in Italia.

Sto parlando di:




[Copertina italiana ed originale a confronto]


[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]

TitoloQuanto ti ho odiato
Titolo Originale: The Designated Ugly Fat Friend - The DUFF
AutoreKody Keplinger
Pagine: 281 (Copertina rigida)
Data di uscita: 16 Luglio 2015
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Anagramma
Prezzo: € 9,90

Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e sa benissimo di non essere la più carina tra le sue amiche. D'altronde sa anche di essere più sveglia e intelligente rispetto a molte sue coetanee, che si lasciano incantare dal fascino di ragazzi come Wesley Rush, il più corteggiato e viscido della scuola. Bianca infatti detesta Wesley. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno si ritrova a baciare proprio Wesley. E... scopre che le piace! Tanto che, sempre più desiderosa di fuggire dai propri problemi familiari, finisce per farci sesso e per ricorrere a questo "diversivo" ogni volta che qualcosa va storto. Ma quando viene fuori che Wesley è bravo ad ascoltare e che anche la sua, di vita, è più scombinata del previsto, Bianca intuisce che la situazione le sta sfuggendo di mano e si rende conto con terrore che potrebbe essersi innamorata proprio del nemico...

Come al solito partiamo dal raffronto copertine / titolo.
PERCHE'?
PERCHE' MAI?
CHI VI PAGA PER FARE QUESTE MINCHIATE??? 
Se non avete un grafico capace, con abbastanza inventiva da non fare copertine tutte uguali come potete notare in questo post, allora NON PAGATELO!
Non sfiacchitevi a creare una copertina obbbbbbrobbbbbriosa (con almeno un milione di B)  che non c'entra un tubo con la trama del libro.
Piuttosto, utilizzate le vostre energie per copiare la copertina originale (su cui voglio spendere due paroline) oppure per pagare UN TRADUTTORE DECENTE!
Come sopra, se non volete pagare il traduttore, copiate il titolo del film che sta per uscire nelle sale!
Cioè capisco che tradurre The D(esignated) U(gly) F(at) F(riend) sia complicato da rendere in italiano, ma perché scegliere proprio: Quanto ti ho odiato????
E' un po' come The eternal sunshine of the spotless mind che diventa 'Se mi lasci ti cancello'.
WTF?!?!?!
Che poi, sta per uscire il film, il cui titolo è stato tradotto al meglio con L'A.S.S.O nella manica (Amica Sfigata Socialmente Oscena).
Questo si che rispecchia il tema del libro.
Perché non l'avete usato?
Che poi...
Avete tradotto con Quanto ti ho odiato, ma tutto il libro è pieno della parola duff o Duffy (così come Bianca viene chiamata da Wesley).
E' un controsenso!
Lasciate il titolo originale allora!
Ma io proprio boh... non vi capisco.

Quindi tornando a noi, per la versione cover inguardabile e titolo osceno.
Per l'originale, beh il titolo è super carino, amo gli acronimi, e mi piace la posizione delle lettere sulla copertina.
Forse è la ragazza che fa il palloncino con il chewing gum che non mi convince, ma ha l'aria abbastanza strafottente e credo stia a simboleggiare l'atteggiamento di Bianca nei confronti della società.

Bene, ora che mi sono sfogata, passiamo alla recensione.
Ho letto The Duff ben consapevole dei suoi limiti.
Non aspettatevi Cime Tempestose, ma, tranquilli!, non fa neanche schifo come pensavo.
E' il tipico romanzo adolescenziale da cui trarne la perfetta commedia adolescenziale americana.
Avete presente i film con Hilary Duff, o le gemelle Olsen, o Lindsay Lohan?
Ecco. Così.
Per questo motivo mi è piaciuto.
Perché è pieno di cliché, prevedibile fino al midollo, e a volte un po' surreale.
Ma mi ha intrattenuta per due ore e mi ha divertita.
Mi ero momentaneamente presa una pausa da Hollow City - Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine, e mi sono tuffata nel mondo cinico di Bianca.

Anche io a sedici anni ero come Bianca.
Cinica, rompicazzo, odiavo tutti, mi vestivo dimmerda.
Col culone e le tette piccole.
Che poi Bianca viene definita come 'cicciotta', ma con un seno piccolo.
Quindi suppongo sia una specie di menata mentale per dire che Bianca è una taglia 44/46, e cioè grassa rispetto alle restanti 38/40.
Quindi si, cicciona.
Come no.

Bianca è la DUFF della situazione, cioè l'amica sfigata e cessa che ti porti appresso per sembra più figa.
Voglio dire, se sei passabile ed hai un cesso affianco, automaticamente diventi figa agli occhi di chi VI guarda.
Ovviamente le amiche di Bianca non sanno neanche che esiste il concetto di Duff, ma è l'antipatico, bello e stronzo Wesley Rush a rivelarlo a Bianca.
Bianca è il cliché dell'adolescente acculturata che se ne frega della moda e dei ragazzi e Wesley è il tipico puttaniere che si fa ogni cosa vivente, con una bella macchina  e ricco sfondato.
Metteteli insieme a fare del buon sesso (evviva!! Uno YA che ne parla apertamente!) ed avrete la trama del nostro libro.

Il finale è banale e scontatissimo come le gonne a tubo da Zara durante i saldi, ma che ce volete fa? 
Pure se è stato prevedibile e un po' cretino, mi è piaciuto.
Mi è piaciuto perché per la prima volta abbiamo una ragazza adolescente che usa il sesso per divertirsi, ma allo stesso tempo ha abbastanza morale e sale in zucca da farsi mille pippe mentali del tipo: 'ommiddio sono una zoccola?', 'forse dovrei smetterla di andare a letto con Wes, ma mi piace!' 'ok, sono una zoccola'.
(Quelle che avrebbe dovuto farsi anche quella zoccola di Molly Barlow in 99 Days di Katie Cotugno, ma che purtroppo... non si è fatta!)

Nonostante tutte queste cose carine che sto scrivendo, non ho potuto dare più di DUE stelline (e mezzo) al libro, proprio perché tratta di cose trite e ritrite.

Non mi sento né di consigliarvelo perché bellissimo né di sconsigliarvelo perché odioso.
A me è piaciuto e mi ha fatta sorridere.
Chissà se a voi piacerà.

L'avete letto?
Fatemelo sapere nei commenti.

Inoltre vi ricordo che il 19 agosto al cinema, uscirà il film ispirato al libro, intitolato L'A.S.S.O. nella manica con Mae Whitman (la Mary Elizabeth di The Perks of Being a Wallflower, ricordate?) e Robbie Amell, di cui vi lascio il trailer.
Mi hanno detto che il film è moooolto diverso dal libro, quindi andate a vederlo con questa consapevolezza.
Non è un adattamento cinematografico del libro, ma un film ispirato ad un concetto, e cioè quello di Duff o Asso.



Per oggi è tutto cari svampitelli.
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

giovedì 30 luglio 2015

La Casa per bambini Speciali di Miss Peregrine, ovvero metti un giorno... delle foto inquietanti, un nonno forse pazzo ed un adolescente annoiato.

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Siamo quasi agli sgoccioli di luglio, ma conto di sfornare almeno altre due recensioni oltre a questa, quindi STAY TUNED!

Oggi parliamo di un libro che volevo leggere da tempo immemore e che avevo inserito apposta nella mia summer TBR, che potete vedere qui.
Un libro che però si è rivelato completamente diverso da come me lo aspettavo, anche se a dirvi la verità... non so di preciso cosa mi aspettassi.

C'è molto hype intorno a questo romanzo e non so se sia giustificato o meno.
Sto parlando di:




[Copertina italiana ed originale a confronto]


[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]

TitoloLa casa per bambini Speciali di Miss Peregrine
Titolo Originale: Miss Peregrine's Home for Peculiar children
AutoreRansom Riggs
Pagine: 382 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 17 Ottobre 2012
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Collana: Best BUR
Prezzo: € 10,00


Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

Per una volta, la vostra Svamps non ha nulla da dire su titolo e copertina, perché siamo stati il più fedeli possibile.
E non potevo chiedere di meglio.
Certo, lo sfondo grigio della copertina originale rende un senso di mistero ed inquietudine, ma il filtro 'seppia' che invece c'è nella riproduzione italiana punta a concentrarsi più sulla collezione di foto antica che sulla componente horror del romanzo.

Devo ammettere che ci sono cascata e ho letto qualche opinione subito dopo aver letto il libro, e nonostante questo libro abbia diviso le folle, mi trovo ad essere d'accordo sia coi pareri positivi che con quelli negativi.

Vi chiederete come sia possibile. 
Il fatto è che i commenti spaziano da: 'E' fantaxico ommiddiooo!!111' a 'Cosa essere questa merda?'
Quindi nel mezzo, io ci sto abbondantemente.

Il problema è che questo libro si legge con delle aspettative decisamente troppo alte.
Non so perché.

E non so neanche che cosa mi aspettassi.
Forse un romanzo dell'orrore, un thriller psicologico su bambini mutilati negli orfanotrofi, diciamo qualcosa che, una volta diventato un film, avrebbe fatto spavento. (Un po' tipo American Horror Story Freak Show per intenderci!)

Perché questo libro è proprio super adatto a diventare un film.
Uscirà infatti nelle sale d'oltreoceano a marzo 2016, con la regia del mitico Tim Burton, quindi aspettiamoci ambientazioni horror gotiche ed effetti speciali strabilianti!

Dicevamo del libro.
E' scritto in maniera veramente semplice, scorrevole, di facile lettura.
La prima parte l'ho trovata un po' statica e noiosa, quasi messa lì ad allungare il brodo, la seconda invece è ricca di azione.
E sinceramente parlando, ho trovato abbastanza inutile dividere la storia in due libri.

Il primo finisce con una scena che vorrebbe essere un cliffhanger, ma che tale non è.
Soprattutto se come me, iniziate a leggere subito il secondo.
(Sono ancora a metà, la recensione ve la beccherete domani se tutto va bene.)


Il fatto è che questo libro è stato paragonato ad Harry Potter e sinceramente non capisco perché.
Non ha nulla della magia dell'universo potteriano, anzi... non ha nulla che riguardi la magia punto e basta.

Posso capire di più il confronto con un fumetto della Marvel.

Non voglio spoilerarvi niente, ma riassumendo Jacob passa la vita a credere che le meravigliose storia raccontate da suo nonno, siano solo un cumulo di stronzate.
Da bambino ci credeva, poi è cresciuto e ha capito che la meravigliosa casa con bambini dai poteri strabilianti di cui parlava suo nonno, era una metafora per gli orrori della seconda guerra mondiale e per lo sterminio degli ebrei.
Smette di crederci fino a quando un evento terribile arriva a sconvolgergli la vita.

Allora partirà per l'isola misteriosa, alla ricerca del passato e dei bambini speciali, per cercare di sciogliere quell'intricato e misterioso puzzle che era suo nonno.

Ovviamente si troverà coinvolto in una serie di mirabolanti avventure in cui per metà del tempo crederà di stare sognando... (E chi sei? Dante Alighieri all'inferno????)

Alla fine ci sono dei colpi di scena abbastanza prevedibili che mi hanno impedito di godermi appieno la lettura, ma non mi sento di sconsigliarla.
Credo che vada letto insieme al suo seguito perché sennò si perde il filo della narrazione, ma è un libro adatto per passare qualche oretta fantasticando su mondi lontani, salti temporali e vecchie foto ingiallite ed inquietanti.

Si, protagonista di questo romanzo sono le foto che troverete tra le pagine.
Foto, ATTENZIONE, reali!
Le foto infatti provengono da svariate collezioni private e Ransom Riggs è andato alla ricerca di queste foto e SULLE foto ha costruito una storia.
Quindi credo che questo sia abbastanza interessante.

Più di TRE stelline non ho potuto dargli purtroppo.
(Tra l'altro ho scoperto che Ransom Riggs è sposato con la Mafi di Shatter Me, #maronn!)

Detto ciò, ho scritto un papiello per dire alla fine due parole, ma vabbé.

Voi l'avete letto?
Io come mi ho già detto, sono a metà del secondo e conto di finirlo entro stasera, e sinceramente non so che sviluppi possa prendere questa strana storia.

Lo scopriremo nella prossima recensione.

Adié.


Con amore,
Svamps.

mercoledì 29 luglio 2015

Anteprima: novità De Agostini di settembre #2

Arisalve svampitelli belli.
Sono di nuovo qui a parlarvi di altre succulentissime anteprime.

Questa volta trattiamo di due libri che mi stanno molto a cuore.
Il primo perché grazie alla De Agostini, io e tanti altri fan, abbiamo scelto la copertina ufficiale.

Il secondo perché fa parte di una trilogia che ho letto in lingua e amato tantissimo.

Ovviamente vi sarà chiaro che anche questa puntata di Anteprime è dedicata a De Agostini e i libri sono:


Il primo amore sei tu di Stephanie Perkins
Data prevista di uscita: 15 Settembre 2015

Cartonato con sovraccoperta € 14,90

Lola Nolan ha diciassette anni, un talento innato per la moda e grandi progetti per il futuro. E ha anche un fidanzato che la adora. La sua vita è perfetta, che cosa potrebbe volere di più? Un giorno, però, spunta come un fantasma dal passato, Cricket, il suo primo amore. E tutto cambia. Cricket si trasferisce proprio nell’appartamento di fronte a quello di Lola. Lei è sicura di averlo dimenticato, ma allora perché sente il cuore batterle all’impazzata ogni volta che lo incontra? Forse perché il primo amore non si scorda mai?
(Dall'autrice de Il primo bacio a Parigi, una nuova storia d'amore e di amicizia!)


Deathdate di Lance Rubin
Data prevista di uscita: 22 Settembre 2015
Cartonato con sovraccoperta € 14,90

Vi siete mai chiesti come sarebbe un mondo in cui tutti conoscono la data precisa della propria morte? Un mondo in cui nessuno ha più niente da vincere o da perdere? Questo è il mondo di Denton Little, diciassette anni e un’unica certezza. Morirà la notte del ballo scolastico. La sua vita è sempre stata piuttosto normale, ma - ora che mancano solo due giorni alla fine - Denton sente di non avere più tempo da sprecare. In meno di quarantotto ore vuole collezionare più esperienze possibili, come la prima sbronza o la prima volta. Ma le cose si complicano quando Denton incontra uno strano tizio che dice di avere un messaggio da parte della madre, morta ormai da molti anni. All’improvviso le ultime ore di Denton si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità, e forse di una via di uscita.




Beh...
Che dire?
Chi mi segue da un bel po' sa che quello della Perkins l'ho letto l'anno scorso, ma per quanto riguarda il romanzo di Lance Rubin, beh.... voglio troppo leggerlo!


E voi?
Quale dei due aspettate di più?


Questo mese di Settembre si prospetta PIENISSIMO!
Non vedo l'ora.

A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

Anteprima: novità De Agostini di settembre #1

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Il buongiorno oggi ve lo do con due anteprime succose.
Di un romanzo vi avevo già dato qualche cenno, qualche giorno fa, precisamente in questo post.
I libri che voglio presentarvi sono editi da De Agostini e li troveremo in libreria a Settembre.
Sto parlando di:

Liv Forever di Amy Talkington
Data di uscita prevista: 1 Settembre 2015

Cartonato con sovraccoperta € 14,90

liv 
Liv Bloom è ossessionata dall’arte. Ecco perché, quando vince una borsa di studio per la prestigiosa accademia di Wichkam Hall, è al settimo cielo. Ora ha finalmente tutto ciò che ha sempre desiderato. Compreso Malcolm, il ragazzo d’oro della scuola. Ma quello che Liv non sa è che tradizioni secolari e crudeli abitano i tetri corridoi di Wickham Hall. E che lei potrebbe essere la prossima, innocente vittima in una lunga scia di sangue…


Prendimi per mano di Sarina Bowen
Data prevista di uscita: 1 Settembre 2015

Cartonato con sovraccoperta € 14,90

prendimi Corey Callahan non avrebbe mai immaginato di iniziare il college su una sedia a rotelle. È bastato un attimo, un maledetto attimo, per infrangere i sogni di una vita e rovinare una promettente carriera sportiva. Corey è convinta che nessuno al mondo possa capire come si senta. Nessuno tranne Adam, il ragazzo che abita nell’appartamento di fronte al suo. Adam è bello, simpatico, premuroso. E non gioca più a hockey a causa di un grave infortunio. Insieme a lui, Corey riesce a essere di nuovo felice. Ma c’è un piccolo problema: Adam è fidanzato. Con una ragazza assolutamente perfetta.

Di Prendimi per mano vi avevo già parlato, ma fa sempre bene rinfrescarsi la memoria.
Personalmente non vedo l'ora di leggerli entrambi e di recensirli per voi.
Non dimentichiamoci poi dell'uscita a settembre del romanzo Deathdate, di cui voi (e anche io) avete scelto la copertina!

A risentirci nel prossimo post.
Con amore,

Svamps.

martedì 28 luglio 2015

Anteprima: novità Fazi Editore fine agosto

Arisalve svampitelli belli!
Lo so, ci siamo già sentiti stamattina. 
Ma qui non ci fermiamo MAI! (andiamo in letargo ogni tanto ma vabbè!)

Oggi voglio parlarvi di due anteprime librose della Fazi Editore che potremo trovare in libreria a fine agosto.



Outann - Ombre sul mare di Azza Filali
Data di uscita prevista: Agosto 2015
Un romanzo che racconta in modo inedito la Tunisia degli ultimi anni: la disoccupazione, la perdita delle speranze, il sogno di Lampedusa, l'orizzonte di una nuova vita. 
Non esiste, nella nostra lingua, un termine che possa rendere la parola ouatann, restituircene il carico di significato. Perche? ouatann, per le popolazioni che abitano la terra tra il Mediterraneo e il Sahara, non è solo la patria, ma è un’intera tradizione condivisa, è una lingua, un sistema di valori, di abitudini e di gesti, un certo modo di intendere la vita. Il tono intimista, che segue il solco della tradizione narrativa francese, si adatta a un racconto ampio che assume anche i caratteri del noir. Un quadro ricco e sfaccettato, in cui ogni personaggio rispecchia un’anima della cultura nordafricana. 

Assassinio all'Ikea di Giovanni Zucca
Data di uscita prevista: Agosto 2015
Dopo Mani calde (premio Rehgium Julii opera prima) e Una carrozza per Winchester (menzione d'onore al premio Merck Serono) è la volta di un'opera totalmente diversa, brillante e umoristica, un giallo sui generis, dove il morto ci scappa da subito, nei padiglioni dei magazzini Ikea di Padova. Fin dalle prime pagine, l'autrice ci proietta in un'atmosfera anni Sessanta, con squarci d'immagini in bianco e nero in un territorio, quello del Triveneto, diventato emblema di rinascita sociale ed economica del Nordest. Una provincia sonnacchiosa ma vitale quella raccontata dall'autrice, dove le riflessioni sull’amore delle due protagoniste, Erminia e Anna Laura, amiche dall'infanzia, condiscono un intreccio vivace e piccante fatto di ricordi, avventure, segreti e chiacchiere fra donne, con il desiderio irresistibile di divincolarsi sulla via dell'emancipazione.
Personalmente, ammetto che non sono il mio genere, ma trovo che Assassinio all'Ikea possa essere davvero intrigante.
E voi?
Cosa state aspettando?

Scegliete le vostre letture per a fine dell'estate!


A risentirci nel prossimo post.
Con amore,
Svamps.

Anche Audrey ha fatto dell'ansia uno stile di vita. [Recensione di Dov'è finita Audrey? di Sohie Kinsella]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Oggi voglio parlarvi di un libro scritto da un'autrice a cui sono molto legata e a cui ho dedicato qualche giorno fa un post di Bo(t)B per Mondadori.
Mi riferisco a Sophie Kinsella, che per la prima volta si è cimentata in un romanzo Young Adult. 

Sto parlando di:


[Copertina italiana ed originale a confronto]

[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]

TitoloDov'è finita Audrey?
Titolo Originale: Finding Audrey
AutoreSophie Kinsella
Pagine: 285 (Copertina rigida)
Data di uscita: 9 Giugno 2015
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide

Prezzo: € 16,00

Audrey ha quattordici anni e da tempo non esce più di casa. Porta perennemente grandi occhiali scuri, e non certo per fare la diva, ma perché questo è il suo modo per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri. A scuola le è successo qualcosa di brutto che l'ha profondamente segnata, e ora Audrey è in terapia per rimettersi da attacchi d'ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno. Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo. Suo fratello Frank, invece, ha un anno più di lei ed è ossessionato dai videogames e - con grande preoccupazione della madre iperprotettiva e vagamente nevrotica - non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa la scintilla che aiuterà non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata.


Come al solito partiamo dal raffronto titolo e copertine.
La scelta di tradurre Finding Audrey con Dov'è finita Audrey è stata buona, perché traducendo poi letteralmente con 'Cercando Audrey' si sarebbe caduti in una sorta di copiacopiarella di 'Cercando Alaska' di John Green.
La copertina originale è fantastica nella sua serietà, nella scelta dei colori e nella rappresentazione di Audrey, tutta occhialoni scuri e mani che si tormentano.
La copertina italiana è oggettivamente più carina ma fuorviante.
Fa apparire il tutto come una cosa dolce e carina e zuccherosa, e la scelta di rappresentare Audrey con un bel tuppo (chignon) mi fa pensare che si sia cercata una corrispondenza con Audrey Hepburn, il suo chignon e i suoi mega occhiali.

Cosa sappiamo di Audrey?
Che porta enormi occhiali scuri, che veste di nero e che i suoi capelli a volte sembrano chiari e a volte scuri (da qui la decisione di rappresentarla sulla nostra copertina praticamente bionda).
Si tormenta sempre le mani, desiderando strappare le cose intorno a lei, come foglietti di carta o addirittura i suoi stessi vestiti.

Di conseguenza nonostante la copertina italiana sia superzuccherosa e carina, e sia fatta apposta che per invogliarti a sfogliare il libro mentre sei in libreria, quella originale è un attimo un attimo più 'pensata'. Ci si è impegnati a farla.

Anche se preferisco la scelta del font italiano piuttosto di quello originale.

Detto ciò, sotto con la recensione.
Audrey ha quattordici anni e da un bel po' di tempo non esce più di casa.
Viene lasciato intendere che il suo crollo emotivo e nervoso sia stato causato da ripetuti atti di bullismo e cyberbullismo (infatti non possiede più un telefono perché ne era diventata dipendente) perpetrati dalle sue ex compagne di scuola.

Vive chiusa in casa, passa metà del suo tempo al buio o al riparo dagli altri indossando grossi occhialoni scuri, 'da diva'.
Il contatto visivo, o la sola idea, le provocano attacchi di panico e crisi emotive.

Il bullismo però non è il vero protagonista della storia, infatti la stessa Audrey che racconta in prima persona cosa le succede, tende sempre a minimizzare o a dire frasi come: 'ovviamente ciò è successo, ma non mi va di parlarne'.
Apertamente non viene mai detto cosa sia stato fatto di preciso, ma risulta facile individuare cosa sia realmente accaduto.

Protagonista del romanzo, credo sia principalmente il rapporto genitori figli, o meglio genitori ansiosi che cercano di educare al meglio i figli.
La madre di Audrey, in seguito a ciò che è accaduto alla figlia, è diventata superansiosa e paranoica, ossessivo compulsiva e maniaca del controllo fino allo stremo, ormai ha il terrore di non riuscire a capire cosa stia succedendo ai figli.
E quindi si beve ogni panzana pubblicata sul Daily Mail, convinta che suo figlio maggiore sia uno zombie dipendente dal computer e dai videogiochi (nota a margine: LO E'.) e che lei debba fare tutto ciò che è in suo potere per scongiurare tale sciagura. (Tipo lanciargli il pc dalla finestra!)

Essere genitori è difficile, e la madre si ritrova una figlia con manie depressive, che vive chiusa in casa come una moderna Boo Radley, un figlio maggiore dipendente dai videogames e un figlio minore di quattro anni che si ostina a mangiare la pizza vestito da tigre.
Ha dovuto abbandonare il lavoro e la sua vita precedente per prendersi cura di Audrey e ciò viene reso noto solo in seguito.
E' la stessa Audrey che seguendo un progetto affidatole dalla sua analista, la dottoressa Sarah, scopre vari aspetti della sua famiglia di cui non era a conoscenza.

La narrazione alterna il punto di vista di Audrey alla trascrizione delle riprese video che fa con la sua telecamera, usata per girare il documentario sulle persone che le stanno intorno.

Se da un lato Audrey ha problemi a rapportarsi con tutti, dall'altro pian piano riesce ad aprirsi con l'unica persona estranea alla sua famiglia.
Linu è l'amico di suo fratello, interessato ai videogiochi e alla misteriosa ragazza dagli occhiali scuri che non guarda mai nessuno negli occhi.

Ora, lo stile della narrazione è semplicissimo.
Scorrevole, veloce e divertente.
Come solo la Kinsella sa fare.
Però c'è qualcosa che non so, non mi torna.
Questo suo primo esperimento YA per me è un NI.
La storia è carina ma niente di più.
E' una piacevolissima lettura da ombrellone, che in più punti mi ha fatta sorridere e divertire, ma credo che alcune cose siano stata tralasciate nonostante fossero importanti.

Il tema del bullismo è trattato in maniera superficiale, come tutta la questione della guarigione e del lungo percorso per venirne fuori.
Trovo sia giusto non aver dato tanta importanza a COSA sia successo ma piuttosto a COSA abbia causato.
E la voglia di prendere a schiaffi i genitori delle bulle mi è salita a mille in alcuni capitoli.
Il finale, purtroppo, è un po' frettoloso e blando.
Le ultime righe sono d'impatto e mi sono piaciute ma nel complesso la storia poteva svilupparsi molto meglio.

Quindi come approccio YA, si merita un TRE stelline a fiducia.
Mi ha divertito e fatto passare qualche ora in totale spensieratezza, senza pensare all'orticaria che mi faceva prudere le chiappe!


E voi l'avete letto?
Cosa ne pensate?
Fatemelo sapere nei commenti.

A risentirci nella prossima recensione.

Con amore,
Svamps.


lunedì 27 luglio 2015

Alice ma tu sei scema o cosa? - Cosa - [Recensione di Alice punto e a capo di Carol Marinelli]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Dopo il post di stamattina fatto in collaborazione con Lewis del blog Everpop, torno in questo lunedì afoso supercarica, pruriginosa di orticaria e con una nuova recensione.

Innanzitutto, se vi siete persi il post di stamattina, potete recuperarlo qui.
Per il resto voglio parlarvi di un libro che come spesso mi succede ultimamente, mi ha annoiata per le prime 50 pagine e poi mi è piaciuto da morire. 

Sto parlando di:



[Copertina italiana ed originale a confronto]

[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]

TitoloAlice punto e a capo
Titolo Originale: Putting Alice back together
AutoreCarol Marinelli
Pagine: 306 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 14 Luglio 2015
Editore: Harlequin Mondadori
Collana: hm

Prezzo: € 10,97


Alice è l'amica che vorresti avere. La ragazza che rende una festa più divertente, beve vino da una tazza e ti fa ridere mentre stai piangendo per un ex. Alice è assolutamente felice, tutto è meraviglioso e non c'è nulla di cui preoccuparsi... tranne che, ok: il suo lavoro era davvero bello 10 anni fa. E' innamorata del suo migliore amico, ma lui è gay. Gli estratti conto della sua carta di credito sono nascosti sotto il letto, chiusi.Ma forse il problema più grande di Alice è che nasconde un segreto. Un segreto così enorme che non può raccontarlo a nessuno. Come fai a mantenere un segreto così quando tutto sta iniziando ad andare a pezzi? E una volta che l'hai finalmente rivelato, da dove cominci a rimettere insieme la tua vita?

Partiamo come nostro solito dal raffronto titolo e copertine.
Alice punto e a capo mi piace come traduzione di Putting Alice back together.
Fa pensare ad un nuovo inizio, rimettendo appunto insieme i pezzi.
E nuovamente mi trovo ad ammettere che anche questa volta noi italiani siamo stati bravi.
Mi colpisce molto di più il primo piano di questa bellissima ragazza dai capelli di fuoco, quasi una moderna Merida della Disney, piuttosto della scialba inquadratura di spalle che lascia a noi l'immaginare se la donna si sta spogliando o rivestendo.
No fa troppo Harmony sesso e passione!

Lo sguardo limpido, il sorriso aperto e sereno, i colori, il taglio della foto.
Sono innamorata di questa copertina!

Per quanto riguarda il romanzo, credo se ne sia data una impostazione troppo da chick lit e che la quarta di copertina sia un po' ingannevole.
Mi spiego meglio.
Questo libro lo inizi a leggere con leggerezza perché 'infondoèunchicklitno?' e ti sembra una baggianata colossale.
Personaggi stereotipati, madri pazzoidi, lavoro precario.
Insomma tutti i tipici cliché del genere.
Poi però subisce una poderosa virata (non riesci a capire bene quando) e finisce in un tunnel psicologico in cui per metà del tempo non sai se vuoi prendere a schiaffi Alice o abbracciarla per dirle che va tutto bene, o nel dubbio fare entrambe le cose.

E questo mi ha colpito molto.
Perché a prescindere dalle storie d'amore, dai ricongiungimenti familiari, dalle rogne al lavoro, c'è un lavoro introspettivo che Alice è costretta a fare su se stessa che ti mette a tappeto.
Tu lettore sai benissimo che qui e lì sono disseminati problemi come mine in un campo di guerra, eppure non riesci ad evitarle e rischi di farti esplodere insieme ad Alice che incauta, avanza tra i brandelli di ricordi della sua infanzia.

La struttura narrativa del romanzo può a volte risultare confusionaria e solo a metà libro ti rendi conto che stai leggendo le stesse cose dell'inizio, come a chiudere un cerchio, ma credo che sia un libro che vale la pena leggere.

Non voglio spoilerarvi nulla della trama perché vi farei perdere tutto il gusto, però sappiate che mi ha presa nonostante all'inizio avessi pensato: ma che è sta roba?

Con tutto il cuore, ma Alice a me sembra una pazza scriteriata e mai la vorrei come amica!
Ho già i miei problemi e grattacapi ed lei sembra la classica persona inseguita dai guai, che sia lei a causarli o meno.

Beve come un'alcolizzata (e probabilmente lo è), fuma, si impasticca un minuto si e l'altro pure.
Insomma è un pessimo esempio da seguire.
Viene descritta come una specie di Paris Hilton, bionda, magrissima, abbronzata, con una passione per lo shopping compulsivo e debiti sulle carte di credito che nemmeno Becky Bloomwood di I love shopping.

Una donna dalla vita apparentemente perfetta, che in realtà è tutta facciata.
Basta pochissimo e la sua maschera va in pezzi, rivelando una ricciuta rossa che cerca di non ingrassare e non somigliare alla madre.

E vi dico che i ricordi della Alice bambina mi hanno riempita di tenerezza.

Ho amato la figura della Tettona (la sua analista) e di tutta l'antipatia che ci mette per far uscire Alice dal guscio e non ho apprezzato particolarmente Hugh, non me ne vogliate ma è troppo perfetto per sembrare reale.

Protagonista NON protagonista della storia è la MUSICA, il rapporto che Alice ha con essa e col suo pianoforte.

Musicista dal talento ineccepibile e destinata ad un futuro roseo e brillante in una prestigiosa università, la Alice bionda e magra non suona più, si è allontanata da casa, non parla più con sua madre e cerca di avere a che fare meno possibile con le sorelle.

Viene spontaneo chiedersi perché.
Perché Alice è bionda?
Perché non si accetta?
Perché è un affare di stato il fatto che semplicemente non voglia i capelli ricci e rossi?

Questo romanzo insomma è un miscuglio di sensazioni, di ansia e paura, della costante pressione del vivere secondo le aspettative, di essere sempre all'altezza.
Io non ce l'avrei mai fatta.
Sarei crollata prima.
E forse è questo a rendere a volte poco credibile il romanzo. L'assenza di debolezza.
Certo se pensiamo che Alice si rifugia nell'alcool e negli psicofarmaci, cosa c'è da dire che non c'è debolezza??
Ma ancora una volta mi chiedo: come fanno le persone che stanno intorno a questi personaggi a non accorgersi di niente e a non intervenire?

Perché Alice è lasciata in balia di se stessa senza che nessuno le tenda una corda che tirarsi fuori dal baratro di disperazione in cui è caduta?

Le risposte a queste domande vanno ricercate nel rapporto che Alice che con la sua famiglia, con suo padre in special modo e con tutti gli uomini in generale.
Con una madre a cui cerca di non somigliare, con una sorella da invidiare, con una migliore amica da ricomporre.

Alice vuole a tutti i costi aggiustare gli altri per non ammettere di dover aggiustare prima se stessa.

Insomma a questo splendido romanzo, che era partito come un qualcosa di scialbo, ho dato QUATTRO meritatissime stelline!
Vi consiglio di leggerlo se avete un rapporto un po' complicato con vostra madre.
In realtà vi consiglio di leggerlo a prescindere.
A me ha scaldato il cuore, dopo averlo distrutto capitolo dopo capitolo.

Vi lascio due disegnini che ho fatto per rappresentare Alice:



Alice prima
Alice dopo

Come potete ben vedere, due persone completamente diverse!
Cosa ne pensate?

Voi l'avete letto?

A risentirci nella prossima recensione.

Con amore,
Svamps.

BookInFront: Ed io ho scelto te #2 [Speciale DeA + Anteprima]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Come ve la passate in questa calda mattinata estiva?
La vostra adorata Svamps se la combatte con l'orticaria e i 35°C e i libri da leggere e le recensioni da scrivere e il costante mal di testa, per non parlare del prurito costante.

Il post di oggi non vede protagonista le #10cosedellunedì bensì un continuo di un altro post che sono sicura avete già letto ieri sul blog di Lewis.

Mi riferisco a questo post qui, e alla scelta di bellissime copertine italiane, realizzate dalle nostre case editrici.

Questa puntata è dedicata tutta alla De Agostini, quindi godetevela tutta!

Allora partiamo dal fatto che non è vero che un libro non si giudica dalla copertina.
Anzi, non dovrebbe essere così ma sappiamo tutti che un libro ci colpisce in primis per una copertina bella, curata, con il font giusto ed una scelta di colori azzeccati.
Quindi adesso vi proporrò cinque copertine DeA, che mi hanno soddisfatta molto dal punto di vista grafico!



  1. Regole d'amore per amici confusi, Ellie Cahill



    [Copertina italiana ed originale a confronto]


    Punto per gli italiani!

    Copertina carina, accattivante e senza quell'aria da romanzetto rosa come nella cover originale che (scusatemi se lo dico) fa tanto Newton Compton.
    Font tondeggiante ma dritto, come una calligrafia bella ed ordinata, un'inquadratura della foto perfetta, che da lo spazio al titolo al centro del letto.
    Pochi colori.
    Efficace e d'impatto.
    Bravi ai grafici della De Agostini insomma!!!
    Potete leggerne la recensione qui.

  2. Reflections, Kasie West



    [Copertina italiana ed originale a confronto]
    La decisione saggia di lasciare la copertina originale praticamente intatta, ha fatto si che la De Agostini si meritasse tutta la mia stima.
    Non sempre un grafico è in grado di realizzare quello che dovrebbe o vorrebbe, e non sempre riesce a rendere l'idea del libro.
    Quindi ho apprezzato tantissimo questa copertina, e ho amato ancora di più potermela godere in italiano.
    Perciò complimenti DeA!!
    Anche di questo romanzo, letto entusiasticamente, ho fatto la recensione e la potete leggere
    qui.
  3. The Program, Suzanne Young


    [Copertina italiana ed originale a confronto]
    Per quanto la copertina originale forse sia più azzeccata per il colore delle uniformi, e per la prospettiva usata nella fotografia, devo ammettere che ho apprezzato anche la nostrana.
    Per la prima volta c'è una copertina con una facciona che mi piace. Sarà l'espressione ad occhi chiusi, lo zoom sulle lentiggini, il colore del rossetto, la posizione delle scritte.
    BRAVI BRAVI BRAVI.
    Ottimo lavoro.
    Recensione scritta qualche mesetto fa, potete leggerla qui.
  4. L'estate dei segreti perduti, Emily Lockhart


     
    [Copertina italiana ed originale a confronto]

    Chi mi conosce bene, sa..
    Sa quanto io abbia odiato questo libro.
    Mi ero lasciata affascinare da una interessantissima copertina originale (l'ho letto in inglese infatti), e ne ero rimasta profondamente delusa.
    Devo dire però che la cover scelta dalla DeA è abbastanza accattivante, bella foto, anche se forse avrei sfumato di meno i contorni. Però è abbastanza di impatto. Inoltre avrei aggiunto qualche altro paio di impronte.
    Maaaa non voglio svelarvi nulla.
    A tutto il mondo questo libro è piaciuto da morire.
    Quindi magari il problema sono io.

    E UDITE UDITE!
    COME ULTIMO LIBRO DALLA BELLISSIMA COPERTINA TROVIAMO UNA BELLA ANTEPRIMA DI SETTEMBRE!
  5. Prendimi per mano, Sarina Bowen

     

    In uscita per DeA, il 1 Settembre 2015, questo romanzo, primo di una saga denominata 'The Ivy Years' (che suppongo stia a significare gli anni del college) si prospetta come un interessante Young Adult.
    La copertina originale non mi piace molto, devo ammetterlo.
    La nostra mi piace molto do più perché è stata fatta sicuramente dalla stessa mano di Regole d'amore per amici confusi!
    Bel font, colori giusti, e inquadratura della foto migliore.
    Questo abbraccio è più 'forte' rispetto a quello della cover iniziale.

    Quindi riassumendo:
    Uscita:  1 Settembre 2015
    Editore: De Agostini
    Pagine: 320
    Prezzo: € 14,90


    Bene, ora vi lascio la trama:
Corey Callahan non avrebbe mai immaginato di iniziare il college inchiodata su una sedia a rotelle. È bastato un attimo, un maledetto attimo, per infrangere i sogni di una vita e rovinare una promettente carriera sportiva. Corey è convinta che nessuno al mondo possa capire come si senta… Almeno finché non incontra Hartley, il ragazzo che abita nell’appartamento di fronte al suo. Hartley è bello, affascinante e gentile. E ha smesso di giocare a hockey a causa di una frattura alla gamba che lo costringe a trascorrere i pomeriggi sul divano. L’amicizia tra Corey e Hartley è immediata, una scintilla che illumina i loro cuori. E così, tra stampelle, confidenze e risate a tarda notte, Corey inizia a sentirsi di nuovo se stessa. Di nuovo felice. Come se la vita avesse finalmente ricominciato a sorriderle ora che Hartley è lì insieme a lei. Ma c’è un piccolo problema: lui è fidanzato, con una ragazza assolutamente perfetta. E Corey non vuole compiere un passo sbagliato. Perché questa volta inciampare significherebbe cadere, e non rialzarsi mai più…


Bene, e anche per questa puntata di BookInFront, in collaborazione col blog Everpop è tutto.
E voi? 
Avete mai comprato libri solo per la copertina?
Preferite le originali alle italiane o viceversa?
Apprezzate una casa editrice in particolar modo rispetto ad un'altra?

Fatemelo sapere nei commenti.

A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.