sabato 31 gennaio 2015

Preferiti di Gennaio

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
Vi starete chiedendo come il perché di questo post.
Beh, il fatto è che sono una gran appassionata di queste rubriche ma non sono convinta di essere capace di scriverne una.
Però oggi ho deciso di provarci e di inaugurare l'anno nuovo con una nuova rubrica:
I Faves del Mese.


Sono stata ispirata da due bloggher, due delle mie preferite, Devil e IpswichMyrtle.
Quindi, siccome non sono pratica...
Beh... Beccatevi i miei preferiti di Gennaio!
(Vi chiedo umilmente perdono, ma non c'è stato verso di fare apparire la copertina del libro in maniera decente, stupido internettò)

  1. Film: The Grand Budapest Hotel
  2. Disegno: Io & Sarù, giugno 2011
  3. Moda: Parigine di tutti i colori
  4. Libro: Lo Straordinario Mondo di Ava Lavender di Leslye Walton
  5. Beauty: Skin Care by Avéne e La Roche Posay
  6. Telefilm: Grey's Anatomy
  7. Moda: Pull & Bear Wedge Boots

Fatto l'elenco, iniziamo subito!
Ho visto pochi film questo mese, se escludiamo l'ennesima visione di Jane Eyre di Cary Fukunaga, di cui potete rileggere l'invasata recensione qui.
Ma uno dei migliori è stato decisamente quello di Wes Anderson (che pardon tendo spesso a confondere con Wes Craven!), The Grand Budapest Hotel.
Di Anderson avevo visto solo Moonrise Kingdom che mi era piaciuto da matti, e devo dire che anche con questo film non ha deluso le mie aspettative.
Molto più divertente rispetto a Moonrise, ma altrettanto surrealistico e dolceamaro, GBH narra una storia nella storia di una storia.
Insomma, è un film che merita davvero tanto, ha ricevuto 9 nominations agli Oscar 2015 e spero che ne vinca almeno uno! Come minimo...

Su consiglio di Devil, ho anche scelto il disegno più figo dell'intero mese.
La scenetta rappresentata è un pezzo di storia.
Coinvolge me e Sara nel giugno 2011, quando mi struggevo per Fidanzato ma lui mi faceva capire che non potevamo stare insieme e blabla.
Insomma avevamo avuto una terribile discussione ed avevamo dichiarato che quella era l'ultima delle nostre vite e che non ci saremmo mai più visti.
Un paio di giorni dopo, dovevo studiare con Sara e insomma, ho lasciato che si occupasse lei del progetto perché mi annoiavo a morte e non volevo disegnare.
Sara sembrava si aspettasse che io scoppiassi in lacrime da un momento all'altro ma ero fiera di essere stoica.
Non so quale neurone bacato del mio cervello decise di ascoltare l'albume di Adele.
Ovviamente Sara, allarmatissima, mi chiese: "Ma ne sei sicura?"
E io ero tutta un: "Pff sorella, sto benissimo!!!!"
Cinque minuti dopo mi vide riflessa nello schermo nero del pc mentra piangevo silenziosamente con le lacrime che scendevano, il muco che mi colava e un vena che mi pulsava in fronte, prima di esplodere in un disperatissimo: "Nevermind I'll find, someone like yooouuuuu!"
P A T E T I C O!!!

Inoltre Gennaio è stato il mese delle parigine, di tutti i colori (preferibilmente nere, bordeaux e grige) e di tutte le fantasie! Mi hanno salvata questo inverno!
Soprattutto se abbinate a calze 180 denari, tengono al caldo e sono bellissime da vedere.
Le ho acquistate un po' ovunque e sempre a poco prezzo (massimo un paio di euro il paio).

Come forse vi ricorderete, ho recensito in precedenza il libro di Leslye Walton, Lo Straordinario Mondo di Ava Lavender, precisamente qui
E' stato uno dei migliori libri che io abbia mai letto, dolce e struggente, e scritto benissimo secondo me. Mi ha ricordato tantissimo il film basato sul romanzo della Allende, La casa degli Spiriti.
Lo consiglio vivamente a chiunque, ogni volta che ne ho la possibilità.

Udite udite!!!
Ho dei preferiti che riguardano la mia 'skin care'!!
In realtà non avevo manco mai usato il termine skin care prima di adesso, ma mi piace talmente tanto che continuo a ripeterlo.
Tutta colpa di Devil!
Comunque, vorrei precisare che non ho mai avuto particolarmente cura della mia pelle (e si vede!) ma a furia di vedere youtuber, leggere vari blog, e sentire roba alla televisione, ho capito che dovevo smetterla di struccarmi con le salviettine e comprarmi un'acqua micellare! Al che la mia farmacista di fiducia, mi ha consigliato quella de La Roche Posay che ho amato!
E' delicatissima, senza parabeni, alcool o altri agenti aggressivi. Non arrossa la pelle, sgrassa a fondo ed ha una piacevole e delicatissima fragranza, che si percepisce appena!
Unico difetto è troppo leggera per gli occhi, se anche voi come me, vi buttate chili di mascara ed eyeliner nero sugli occhi! Al più presto prenderò un altro prodotto o direttamente l'acqua micellare della Bioderma consigliatami da Devil. (A proposito, se avete problemi o consigli da chiedere, contattatela e date uno sguardo al suo blog qui! E' sempre pronta a rispondere e a dare una mano, per tutte le tasche e le esigenze.)
Per detergere il viso ho acquistato l'Eau Thermale 
Avène Cleanance Gel Nettoyant,in offerta a € 9,90! Non potevo non prenderlo.
Adatto a pelli miste e grasse con tendenza acneica.
E Dio solo sa se non ne avevo un disperato bisogno!
Già dopo la prima settimana ho notato la pelle liscia, morbida, non secca sulla zona T. Insomma una cosa stupenda!
In 26 anni di vita, mai avuto la pelle così bella.
Il tutto è dovuto anche all'utilizzo della crema idratante per il viso sempre de La Roche Posay Hydreane Legere.
L'unico difetto è che avendo sbagliato a prendere i campioncini, ho quello per pelli sensibili piuttosto che quello per pelli grasse quindi a fine serata ho la pelle un po' lucida.
Dovrò provare al più presto quello adatto a me! Ma tutto sommato adoro questi prodotti!

Inoltre, come se la mia scemaria non bastasse, ho iniziato a vedere, di nuovo, Grey's Anatomy, tutto daccapo!!!
Si lo so, la follia non è mai troppa! Sono alla terza stagione e la sto riguardando pian piano su Sky Fox Life.
Inizialmente lo seguivo in contemporanea, ma mi fermai alla quarta stagione quando nella pausa di Natale, gli sceneggiatori andarono in sciopero. Da allora smisi di vederlo per pigrizia.
Poi mi sono ritrovata a vedere parte della nona stagione e allora ho deciso di rivederlo.
Inutile dire di chi io sia innamorata....
Indizio: ha la barbetta di tre giorni, gli occhi azzurri, fa il neurochirurgo.

Last but not least, l'unica cosa presa in saldo, per me, da Fidanzato. Dei fantastici stivaletti con la zeppa di Pull & Bear, al costo di € 19,99 invece di € 39,99.

Beh, credo che come prima volta sia andata abbastanza bene no?
Inoltre ho adorato quella scritta in stile 'Vita da Strega' che ho aggiunto all'immagine (fatta su Polyvore - mi trovate come clubdelleelene).

A risentirci nel prossimo post mie cari!

Con amore,
Svamps.

lunedì 26 gennaio 2015

I #10 amori più insopportabili della letteratura

Buongiorno e buon lunedì svampitellibelli!
Oggi, in questo Schifedì particolarmente freddo e congelato, la rubrica delle #10 cose della Svamps, ha l'onore e il piacere di ospitare una cara amica, e famosa book&beautybloggher.
Sto parlando di Elisa del blog Devilishly Stylish, che io chiamo col nomignolo Devil dal suo nick IG per me impronunciabile Devilishlystylishbeautyblog.

Lascio quindi la parola a lei, e godetevi il post di oggi!!!


***


Migliaia di donne ogni giorno sospirano, cercando tra la fauna maschile che le circonda, (a volte poco incoraggiante) il proprio Mr. Darcy.
Ma la triste verità è che la letteratura ci ha regalato non solo Mr. Darcy, o Howard Roark, o Travis Maddox.
Ci ha regalato anche alcuni amori davvero da dimenticare: privi di sentimento, di passione, di quello che Carrie Bradshaw chiamava lo 'zsa zsa zsu'.
E visto che tutto è cominciato da Mr. Darcy, restiamo in terra Austen, e cominciamo da qui, riass
umendo il titolo anche come: 

#10 amori più insopportabili della letteratura


Sta per partire una spiegazione piena di SPOILER, quindi se non avete letto i libri sottoelencati e ne avete tutta l'intenzione, sciò! VIA! 



1) Marianne Dashwood ed il colonnello Brandon, da "Ragione e Sentimento" di Jane Austen (1811)
Lei una svenevole ragazzetta innamorata dell'amore, tutta presa a declamare poesie sui sentimenti quando la triste realtà è che passa le giornate a fare le faccende e a ricamare (che cos'avranno mai avuto da ricamare ogni sacrosanta giornata, lo sanno solo loro). 
Un bel ragazzo a cavallo dalla parlantina svelta la soccorre e bam! Amore vero.
Chissene se non lo conosci, chissene se sostanzialmente ti riempie di complimenti senza mai garantirti qualcosa di concreto. 
E nel mentre il povero colonnello Brandon, che ha l'unica colpa di essere un uomo assennato, responsabile, intelligente e dotato di fascino vero, non giusto di un paio di bei riccioli, resta ignorato sullo sfondo.
Fino a quando, ovviamente, Marianne viene scaricata dal fighetto chiacchierone, e dopo un po' di melodramma da invasata e una bella malattia ha una folgorazione sulla via di Damasco: capisce che in fondo non è che ci si deve proprio sputare sopra, su uno come il colonnello.
Marcia nuziale e titoli di coda, ma il punto è: il colonnello Brandon ha davvero fatto un affare? O è solo un grande, grandissimo ripiego?
2) Christian Grey e Anastasia Steele, da "Cinquanta Sfumature di grigio, nero e rosso" di E.L. James (2011)
La ragazza più anonima, insulsa e tendente alla schizofrenia (perché un conto è mormorarsi qualcosa ogni tanto, ma questa si fa monologhi interiori che manco il flusso di coscienza di Joyce) incontra un uomo giovane, bellissimo, ricchissimo, con una preoccupante mania di stalkerare chiunque susciti il suo interesse, incapace di fare sesso senza mille ammeniccoli e sostanzialmente uno che ha preso sul serio lo slogan "l'uomo che non deve chiedere mai". 
La sua fissazione per Anastasia è fondata sul nulla e più va avanti la storia più è incomprensibile, mentre quella di Anastasia è un mix di curiosità verso ciò che non ha mai fatto (ehm, quasi qualsiasi cosa? Ci sono criceti con vite più avventurose) e di pietà per il triste passato di lui.
Questa storia non mi ha trasmesso nulla, ma mi ha insegnato cosa siano le sfere vaginali quindi possiamo davvero dire che tutto faccia brodo, nella vita.

3) Pamela ed il suo "padrone", da "Pamela" di Samuel Richardson (1740-1742)
Questo libro è una barzelletta lunga 638 pagine. Di quelle che racconta il tuo capo in ufficio e non fanno ridere nessuno.
Pamela è ingenua, dallo svenimento facile e soprattutto ha una sola, grande preoccupazione: la sua virtù. Il suo padrone, al contrario, e descritto per le prime seicento pagine circa come il più spietato libertino, che la minaccia e attenta alla sua verginità con un impeto tale da far pensare che Pamela deve avercela d'oro. Lui le prende la mano e lei urla, la bacia e lei sviene, ma lui niente, irremovibile, ha deciso che vuole proprio Pamela. 
E dopo 600 pagine all'improvviso questo individuo mostruoso si inginocchia e le professa amore eterno chiedendola in moglie.
Penserete che lei, dopo tutta quell'angoscia e sofferenza solo a trovarsi nella stessa stanza dica "no grazie, mai nella vita" e se ne vada in convento. Invece no, lui ora è "un angelo disceso dal paradiso", "il suo migliore amico" e soprattutto (questa è la mia preferita) "il suo graziosissimo padrone". Questa anche da sposata lo chiama ancora "padrone".
L'unica cosa che mi è rimasta dalla lettura di questo "amore" è stata la consapevolezza che questi due si meritano a vicenda: lei ha mantenuto intatta la sua virtù ed è stata ricompensata sposando uno che sembra soffrire di bipolarismo per metà libro, mentre lui alla fine ci è riuscito, a farle aprire le gambe. Che era dove voleva andare a parare fin da pagina 10, quindi questa non solo è una delle storie d'amore più insulse ma è anche una delle scopate più sofferte di sempre. Speriamo ne sia valsa la pena. 

4) Robert Kincaid e Francesca Johnson, da "I ponti di Madison County" di Robert James Waller (1992)
Un fotoreporter ed una casalinga, travolti dalla passione in un'estate calda.
Lei è una donna sposata ad un uomo molto più limitato, la cui grande conquista nella vita è allevare un maiale abbastanza grosso da vincere una coccarda ad una fiera di paese (sconvolgenti emozioni, lo so).
Lui è un solitario, sempre in giro per il mondo, la sua vita intera in due borse e uno zaino.
Si incontrano per caso e scoppia l'Amore, quello con la A maiuscola. 
Con anche lo zsa zsa zsu di cui sopra, insomma. Ma poi arriva il momento in cui devono effettivamente scegliersi, in cui lui le dice "fai le valigie e vieni via con me" e lei dice "no."
MA COME NO?!
Io facevo il tifo per voi, accidenti. E invece no, lei decide di restare con il marito ed i figli per evitargli il dogma sociale del divorzio, auto-condannandosi (e condannando il povero Robert) ad una vita di infelicità e di rimpianto. 
Quando finalmente il marito di lei raggiunge una certa età e decede e tu pensi "Evviva! Ora potrà cercarlo e stare con l'amore della sua vita!" lei ovviamente non lo trova più perché siamo prima dei cellulari, prima dei social network e lui non ha un indirizzo fisso.
Per giunta, alla fine le mandano pure uno scatolone anni dopo con le cose di lui dicendole che è morto ma le sue cose più importanti le ha lasciate a lei. E giù pianti e disperazione.
Insomma, io questo amore irrisolto e non vissuto proprio non l'ho mandato giù perché se la vita è così generosa nei tuoi confronti e fa fermare proprio davanti a casa tua in mezzo alla campagna americana quello che è l'amore della tua vita, tu sul quel cavolo di pick-up CI SALI. Anche senza valigia, anche senza scarpe. Non perdi nemmeno tempo a chiudere a chiave la porta di casa.
Tanto il maiale del marito alla fiera la coccarda l'ha pure vinta quindi una gioia nella vita ce l'ha.

5) Edward Anthony Masen Cullen ed Isabella Marie Swan, da "Twilight - La Saga" di Stephanie Meyer (2005)
È un po' uno sparare sulla Croce Rossa, ma vediamo di essere gentili.
Edward in fondo è uno sfigato. Bloccato a 17 anni in eterno, vive all'ombra, ogni volta che ha fame deve fare wrestling con un puma o con un grizzly (pensate quando è più comodo prepararsi un toast e ditemi se non vi fa pena) e l'unico superpotere che ha è una gran rottura di palle perché vuol dire sentire i pensieri di tutti quelli che ha intorno. 
Decine di anni di liceo, a sentirsi in testa le chiacchiere di tutti. E che chiacchiere, se penso a ciò di cui parlavano le mie compagne al liceo... Poi incontra una ragazza pallida, magra, sempre imbronciata e di cui, incredibile ma vero, NON SENTE I PENSIERI.
Ma come mai?! Allora sei speciale, se non ti sento! 
La suddetta ha anche un profumo da sballo, anche se è come se noi andassimo in macelleria e una bistecca fosse più profumata delle altre quindi diciamo che Bella è uno spuntino molto invitante.
Di colpo tutto questo mix di "sicuramente sei speciale perché sei diversa" e "hai l'odore più invitante delle altre" diventa folle amore.
Lei, da parte sua, è una disadattata: impacciata, incapace di socializzare in modo normale, e appena arrivata nella nuova scuola immancabilmente si sente subito attratta dal tizio pallido e cupo che la guarda malissimo e la tratta di merda.
Giustamente.
Il punto è: se Edward avesse sentito i pensieri di Bella fin dall'inizio?
Le sue menate sul tempo che non le piace, il posto che è deprimente, il grande sacrificio di trasferirsi dal padre così la madre può vivere on the road (non stai andando al patibolo, Bella: hai una famiglia, una casa, non muori di fame e fidati, che i veri problemi sono altri), il fatto che passa metà del tempo a sottolineare come la scuola sia troppo facile e lei sia molto più avanti degli altri (anche se per fortuna in algebra è una sega lo stesso, c'è giustizia nella vita). 
Se Edward avesse sentito tutto questo, io dico che avrebbe preso Bella, fatto merenda, e "Twilight" sarebbe diventato un racconto breve.

6) Jane Bennet e Charles Bingley, da "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen (1813)
Due balli ad una festa danzante di provincia e Jane Bennet è pronta a firmarsi Jane Bingley sull'ultima pagina del suo diario, Bingley è pronto a sposarla...
Se non fosse che ha un amico fin troppo solerte ed attento al suo interesse a cui bastano un paio di frasi ben formulate per dissuaderlo. Alla faccia del grande amore.
Uomo senza palle, che non solo non ha la decenza di dire di persona a Jane "questo matrimonio non s'ha da fare" ma SI TRASFERISCE.
Tanto casino per affittare un palazzone, e questo dall'oggi al domani chiude casa e cambia contea. Ma che davvero?!
Poi ovviamente siccome serve il lieto fine, dopo che abbiamo seguito Jane struggersi per questo amore che sembrava così promettente e svanito all'improvviso, lui torna e dice "No, cioè, scusa, ho fatto una cazzata ma ti amo" e lei perdona tutto all'istante perché ora che le ha detto "ti amo" e l'ha chiesta in moglie é tutto sistemato.
Poi un domani sente spettegolare la cameriera e ti si trasferisce senza nemmeno lasciarti un post-it sul frigo per dirti che è finita.

7) Amelia Sedley e William Dobbin, da "La fiera delle vanità" di William M. Thackeray (1847-1848)
Stesso rapporto Marianne-Brandon.
Lui innamorato perso, che si strugge e si ingegna in ogni modo per ottenere di farsi amare dall'insipida e assai ingenua Amelia.
Sposata ad un marito indecente e privo di qualità, che quando muore fa davvero un favore a tutti, ma lei nulla, è di coccio.
Il povero capitano alla fine si imbarca con il cuore a pezzi, perché insomma quando è troppo è troppo, e sembrerebbe tutto finito, finché…
Svolta a circa dieci pagine dalla fine quando Amelia di colpo, anch'essa folgorata sull'ormai affollatissima via di Damasco, capisce che lei lo ama.
Lui arriva in nave, lei si precipita al porto: baci, abbracci, dichiarazioni d'amore sempiterno.
Gli ci sono volute 800 pagine per un bacio, a questo pover'uomo.
Siamo sicuri che ne valesse la pena?

8) La seconda signora de Winter e Maximilian (Maxim) de Winter, da "Rebecca - La prima moglie" di Daphne Du Maurier (1938)
Lei è talmente insignificante da non avere nemmeno diritto ad un nome, santo cielo.
Carina ma non bella, di bassa estrazione sociale, timida e taciturna, incontra lui che invece è affascinante, ricco e parecchio più maturo di lei.
Che non perde tempo a sposarla dopo giusto qualche uscita in auto assieme in cui lei borbotta giusto un paio di frasi a volta (mica vorrai esagerare, no?) e a portarla in questa enorme magione di nome Manderley dove una folle governante la tormenta da mattina a sera facendole notare di continuo quanto la prima moglie di Maxim fosse migliore di lei.
Che magari era anche vero, ma la prima moglie era una stronza tale che perfino il buonissimo e gentilissimo Maxim a un certo punto ne ha avuti i cosiddetti pieni e l'ha fatta secca.
Magari era una casalinga migliore di Martha Stewart, ma come essere umano non doveva essere esattamente un angolo di Paradiso in terra.
Comunque il problema di base di questa grande storia d'amore sofferto ed osteggiato, è che lei è priva di qualsiasi cosa: personalità, ironia, fascino, a volte anche intelligenza. 
Lui se la sposa ma poi si vedono sì e no perché di fatto se ne sta sempre per i fatti suoi.
Capisco che di fatto lei ti va bene così perché è l'opposto della moglie precedente, m sono sicura che potevi trovare di meglio, Maxim.
E dall'inizio del libro (perché la storia è raccontata da lei molti anni dopo, che ricorda cosa sia successo) capiamo che questi sono finiti a vivere come pensionati con come momento clou della giornata bere il tè insieme con due biscotti.
E tante grazie all'amore folle ed appassionante.
Ti prendevi un gatto, Maxim.-

9) Daisy Fay Buchanan e James Gatz/Jay Gatsby, da "Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald (1925)
Lui incontra lei. Ma non può permettersi di sposarla perché non ha un soldo in tasca.
Dopo mille peripezie diventa ricco sfondato e torna, pronto a riconquistarla...
Se non fosse che lei si è sposata, con un tizio che ci dà sui nervi fin dalla prima volta che apre bocca ma chissene, perché è ricco.
Il punto è tutto qui, alla fine.
Perché quando Daisy rivede Gatsby ovviamente è di nuovo tutta uno sbattere ciglia e languidi baci. Ti amo di qui e ti amo di là.
E cosa ci aspettiamo da questo poveretto che ha passato la vita a fantasticare su questa ragazza se non che le proponga una fuga d'amore?
Ma non sia mai. Insomma, per qual motivo dovresti scaricare un marito fastidioso, maleducato e con la classe di un animale da cortile quando puoi sbaciucchiarti Gatsby in giardino e poi tornare a casa a giocare alla moglie devota?
Si chiama piede in due scarpe, ragazza.
Poi, siccome la vita a volte ce le ha più girate di una donna in preda al mestruo, una serie di sfortunate coincidenze porta addirittura Gatsby a essere fatto secco per una cosa che, ovviamente ha fatto proprio Daisy.
E la puttanella manco va al funerale, prende su armi e bagagli e se ne va in fretta e furia col marito. Manco la cortesia di un ultimo saluto.
Gatsby, era meglio che giravi il mondo e ti godevi i soldi.

10) Biancaneve ed il principe azzurro, dei fratelli Grimm (1812)
Nella versione originale della fiaba (lasciate stare gli animali del bosco che lavano i piatti e i nanetti che ballano suonando la fisarmonica) Biancaneve muore senza aver mai conosciuto il principe.
I nanetti la depongono in una bara di cristallo, posta in una radura; un giorno il principe azzurro passa di lì ed esclama: "Ehi, che figa questa tipa! Mo' prendo su la bara e me la porto a palazzo, così la posso ammirare e rimirare quanto mi pare e piace!"
Non è amore, caro il mio principe: è necrofilia, e fa anche un po' schifo, senza offesa.
Se non fosse che uno dei servi incaricati di trasportare la bara inciampa, e lascia cadere il lucente sarcofago a terra.
A Biancaneve cade dalla bocca il boccone di mela (esatto, altra cosa ben poco romantica se proprio dobbiamo pensarci. E comunque spiegatemi come ha fatto ad avvelenarsi se nemmeno l'ha inghiottita, la mela) e si sveglia.
Posa gli occhi sul principe, ed immediatamente si innamora. Chi non si innamora così, letteralmente del primo che passava di lì?
Ricordiamole che il suddetto principe voleva usarla come intrattenimento alternativo alla caccia al fagiano (va bene che non c'era la tv, ma andiamo...) e che si è innamorato di lei cadavere. Tim Burton ne trarrebbe un grandissimo film.

Ringrazio tantissimo laSvamps per avermi ospitata sul suo bellissimo e spassosissimo blog, e spero di avervi strappato almeno un sorriso.
Buon lunedì!

***


Se siete arrivati fino alla fine, complimenti!!!
Siete di ferro!
E voi? Avete degli amori che non avete per niente sopportato?
Come al solito, se avete suggerimenti, scrivetemeli nei commenti.

A risentirci Schifedì prossimo con la rubrica delle #10cose!


Con amore,
Svamps.

venerdì 23 gennaio 2015

Rip - Recensioni in Pillole #10

Eccoci qua di nuovo, di venerdì con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole, per chi come me e voi, nel pieno del weekend, si scoccia di leggere post uberlunghi sugli ultimi libri che ho letto.
[Si l'intro è sempre la stessa!]
Oggi vi parlo di:


- Scrivimi ancora, Cecilia Ahern



Questo libro è stato estremamente FRUSTRANTE!
E non essendomi piaciuto granché potrei spoilerare involontariamente!
Quindi se volete leggerlo andate via, sennò... buone letture.

Ma procediamo per punti:
  • Ci ho messo veramente poco a leggerlo.
  • Il titolo è stato cambiato da 'Where the rainbow ends' a 'Love, Rosie' e in italiano a Scrivimi Ancora (con hashtag #ScrivimiAncora)
  • Non mi è piaciuto granché perché copre un intervallo temporale di circa 50 anni e la cosa mi ha messo un po' d'ansia.
  • Ho letto altri romanzi epistolari, classici e non, o quanto meno strutturati come Scrivimi Ancora, ma qui c'è una tale quantità di personaggi che si scambia lettere, email, bigliettini, sms, whatsappate, piccioni viaggiatori, chattate private e pubbliche, che ad un certo punto è difficile stare dietro a tutti.
  • La prima parte del romanzo è assurdamente prevedibile, eppure nulla va come vorresti tu. Sei continuamente frustrato da come questi due continuino a mancarsi causa tempistica.
  • Il romanzo si divide in 5 parti (credo una per ogni 10 anni, l'ho appena realizzato!) e l'ultima parte è quella in cui ormai ti sei rotto le palle di leggere e vuoi sapere se questi benedetti due personaggi si metteranno insieme SI o NO!?!?!?!?
  • SPOILER: si... si mettono insieme a 50 anni suonati, svariati matrimoni sfasciati alle spalle, figli a carico, ex che non ne vogliono sapere di essere ex, genitori morti, una nidiata di nipoti. AIUTO!
Allora il fatto è che da un lato speri che si mettano insieme subito, dopo che entrambi divorziano, ma nisba.
Ti rendi conto che hai ancora circa centocinquanta pagine da leggere e ti chiedi cosa cazzo succederà?
DI TUTTO!
Ma ancora nulla sul fronte amoroso.
Quindi mi chiedo, come cazzo sia possibile amarsi vedendosi un paio di volte ogni due o tre anni se tutto va bene?
BOH!
Gli ho dato 2 stelle perché francamente ho saltato talmente tante di quelle parti perché mi erano venute a noia, che se non fossi stata interrotta continuamente avrei potuto finirlo in due ore!
Quindi sospiriamo, e passiamo ad un altro libro!

A risentirci nella prossima Rip.

Con amore,
Svamps.

mercoledì 21 gennaio 2015

Jane Eyre [Un film che i registi non si stancano mai di ri-girare!]

Buongiorno e bentrovati svampitelli belli.
Oggi sono qui per parlarvi di uno dei miei film preferiti in assoluti.
Non sono un'esperta di film, devo ammetterlo, e poi voi lo sapete.
Mi piace andare al cinema, mi piace guardare i film e i telefilm, mi piace parlarne, mi faccio prendere dall'entusiasmo per le cose che mi piacciono.
Ribadisco che, per i film che mi appassionano, sono molto poco oggettiva e quindi non vogliatemene troppo se vi sembra che io stia scrivendo della cazzate.

Comunque senza ulteriormente dilungarmi, oggi voglio parlarvi del film del 2011 di Cary Fukunaga, quindi beccatevi le mie impressioni su :

JANE EYRE 


(parte musica sinfonica drammatica in sottofondo)
(parte questa canzone qui)


Per una volta Feisbuc si è rivelato utile e ho avuto modo di apprendere che su Rai Movie sarebbe andato in onda Jane Eyre.
Ora, io questo film lo conosco a menadito e lo amo, e ogni volta lo riguardo e mi viene sempre da piangere, quindi non potevo proprio esimermi dal vedermelo!
[Sappiate che NON vi parlerò della trama, ne vi descriverò il film per filo e per segno perché il romanzo è uno dei più conosciuti e non credo ce ne sia bisogno!]
Sono perfettamente a conoscenza dei 24 adattamenti cinematografici (tra miniserie, film, e classici in bianco e nero), di cui non ne ho visto NEANCHE uno!
Né quello di Zeffirelli (amatissimo da mia mamma) né la versione in bianco e nero (vista addirittura da mia nonna!).

Mi rendo conto che Mia Wasikowska possa apparire un po' troppo giovane e che forse non sembri adatta a rappresentare un personaggio forte come Jane, ma la potenza di questa attrice sta proprio nella sua poliedricità e nella sua capacità di adattarsi a ruoli così diversi.
L'espressività del volto di Mia riesce a rappresentare perfettamente tutti i sentimenti contrastanti che si battono tra loro e animano Jane, rendendola così inquieta.

Vorrei che una donna avesse una vita d'azione, come un uomo. Mi agita fino a star male sapere che l'orizzonte sarà sempre il nostro confine. A volte bramo una vista così potente da poterlo oltrepassare; se potessi osservare tutto ciò che immagino... Non ho mai visto una città, non ho mai parlato con un uomo e temo di veder passare così tutta la mia vita.


Jane viene definita dallo stesso Rochester austera, ma lei non è solo freddezza e moralità, è uno spirito inquieto, sofferente, con un enorme desiderio di vedere il mondo e conoscere quante più cose possibili, con la paura di vedere la sua vita scivolarle via dalle mani senza aver vissuto realmente.
Non ridete mai signorina? Solo di rado, immagino. Ma non siete nata austera così come io non sono nato crudele. Leggo in voi lo sguardo di un uccellino curioso, attraverso le sbarre di una gabbia. Un vivido e irrequieto prigioniero. Fosse libero, volerebbe molto in alto.


Jane si tormenta per l'amore e la passione che prova nei confronti di Rochester, non dorme la notte, soffre, sta male fisicamente e mentalmente (la tipica adolescente durante una cotta) e l'attrice è perfettamente in grado di mostrare questa sofferenza e questo pathos.


Una cosa in particolare che ho amato del film è proprio la sua struttura a flashback. 
Il film si apre con Jane, che scappa da Thornfield e vaga per le lande desolate, fino a svenire sulla soglia di casa di St.John Rivers e delle sue due sorelle nubili.

Mentre loro cercano di curarla e di salvarla dall'abisso in cui Jane sta cadendo, la nostra protagonista ha una serie di flash sul suo passato e su tutto quello che l'ha portata nel punto in cui si trova adesso.
A volte può essere difficile seguire gli sbalzi temporali e le sovrapposizioni che sono state fatte, ma è una cosa che a me è piaciuta moltissimo.
Anzi per me dura addirittura troppo poco!
Ci sono stati dei tagli e delle riduzioni, che secondo me l'avrebbero reso ancora più magnifico, ma non si può avere tutto dalla vita.
E poi io amo questo film e la voglia che mi mette addosso tutte le volte, di prendere la mia copia del romanzo e rileggerla fino a consumarla!

La regia è di Cary Fukunaga, che ha volutamente deciso di enfatizzare gli aspetti oscuri e tenebrosi delle atmosfere che caratterizzano questa perla di romanzo. 
E proprio stamattina, facendo delle ricerche, ho trovato una dichiarazione del regista a proposito di alcune sue scelte:
Ho speso molto tempo rileggendo il libro e cercando di sentire quello che C. Brontë sentiva mentre lo scriveva. C'è un qualcosa di sinistro che affligge l'intera storia... ci sono stati qualcosa come 24 adattamenti, ed è veramente raro che si veda questa sorta di lato più oscuro. Lo trattano come se fosse soltanto un romanzo d'epoca, e io penso che sia molto di più.
Ed effettivamente è MOLTO più di un semplice romanzo d'epoca, o romanzo in costume.
E' un romanzo introspettivo, fatto di contraddizioni, e sentimenti che combattono tra loro.
Jane è dilaniata tra il desiderio di cedere all'amore per Rochester e la sua forte moralità che le impedisce di diventare la sua amante.

“E non essere più niente per voi? Sono una macchina senza sentimenti? Credete che solo perché sono povera, oscura, semplice e piccola, io non abbia né anima né cuore? Ho un‘anima come voi e un cuore grande come il vostro e se Dio mi avesse donato bellezza e denaro, vi avrei reso difficile lasciarmi così come è difficile per me lasciare voi.”


- Jane, ti offenderesti vivendo con me? A chi importerebbe?
- A me...- Preferisci portarmi alla pazzia pur di non infrangere una mera legge dell'uomo?
- Devo rispettare me stessa.
- Ascoltami, ascolta... Potrei piegarti, schiacciarti con le mie dita, sei come un giunco tra le mie mani. Ma qualunque cosa faccia, non posso arrivare a te ed è la tua anima che voglio. Perché non vieni di tua libera volontà?
- Che Dio mi aiuti!





Questa scena in cui Rochester chiede a Jane 
di rimanere al suo fianco, a vivere con lui, come se NIENTE fosse!!!!, dopo la plateale figura di merda in chiesa e la conoscenza della moglie pazza in soffitta, è un qualcosa di MERAVIGLIOSO.Lui le chiede di restare con lei, andando oltre la morale. Praticamente le sta chiedendo di diventare la sua amante senza troppi giri di parole, cosa che la nostra Jane non può assolutamente fare, per non perdere la propria moralità e mantenere integra se stessa.
Ed è in quel momento che un coro di femministe si alza in piedi sul divano e fa 92 minuti di applausi a Jane.


Ma la bellezza e la potenza di questa scena, roba proprio da strapparti il cuore e guardarlo pulsare sul palmo della tua mano, mentre copiose lacrime ti scendono e il muco ti invade la faccia, sta negli sguardi di Jane e Rochester.
Sono entrambi davanti al fuoco, con lei che si è appena ripresa da un mancamento post-shock-da-matrimonio-saltato e lui che ancora non ha capito cosa aspettarsi, se una crisi isterica o un colpo apoplettico [quanto mi piace questa parola!]. 
In una frazione di secondo i due si guardano, e in quello sguardo c'è tutta la potenza di un amore che non può compiersi, di una passione che arde e non può avere libero sfogo e di un dolore che non può essere spazzato via.
ROCHESTER CRISTO SANTO SEI SPOSATO PER L'AMOR DEL CIELO!!!!!!
CAZZO VUOI????
Come se non bastasse... come se il nostro cuore non fosse distrutto abbastanza dallo sguardo d'amore puro che si sono appena scambiati...
Rochester cade sulle ginocchia e supplica Jane, si aggrappa alla sua sottana, si umilia, le chiede perdono e...piange!
[Wajù un omone grande e grosso come Fassbender, sexy, con la barba... che si inginocchia chiede perdono e piange... beh... io mi sarei sparata all'istante!]
E' un uomo che rinuncia al suo orgoglio pur di avere Jane nella sua vita. 
Jane, giustamente, da femminista convinta ed inconsapevole quale è, invoca l'aiuto di Dio, poi mette gambe in spalla e... SE NE VA!
Nel frattempo l'angioletto sulla sua spalla sta stappando lo champagne per l'autocontrollo, mentre il diavoletto sta bestemmiando il calendario.
Il discorso fa più o meno così:

Diavoletto: ma che cazz Jane???? Proprio ora che si era dichiarato! Stava piangendo!
Angioletto: ma statt zitt!!! Non saremo mai la sua amante! Ci ha mentito! E' sposato!
Diavoletto: ma stava piangendo!!!!!
Angioletto: E' sposato!
Diavoletto: si ma lei è pazza! E chiusa in soffitta! Che ce ne fotte?
Angioletto: si ma è pur sempre sposato!
Diavoletto: ma stava piangendo Dio santo!!!
Angioletto: non nominare il nome di Dio invano!
Diavoletto: Eh! ...

Nel frattempo Jane sta facendo bagagli e bagaglielli; maestrale è la scena in cui si toglie l'abito da sposa.
Sono pochi secondi di riprese in cui con gesti febbrili e quasi impazziti, le piccole mani di Jane tentanto di sfilare i laccetti del corsetto del vestito che pare quasi la stia soffocando.
La violenza con cui si toglie l'abito, come se ne andasse della sua vita, come se fosse velenoso, come se le stesse andando a fuoco la pelle, vale tutto il film!
Scappa nella brughiera e crolla di dolore in mezzo alle lande desolate!

[Eccoci ritornati all'inizio del film!]

Tralasciando il mio odio sconfinato per St.John, per la sua presunzione di sapere cosa sia l'amore, per la sua arroganza nel credere di sapere tutto, vuole convincere/obbligare Jane a sposarlo, con la minaccia che sennò non la porta in India gnegne.
FATT A ROT!* (dal napoletano: mangiati le mani e vattene affanculo!)
PATETICO e ODIOSO!
Buono fa Jane che inizia a sentire le voci ('nemmeno tra i maghi sentire le voci è un buon segno Harry!!') e si mette a correre impazzita nella brughiera per tornare da Edward!

*sto per vomitare arcobaleni a questo punto del film*

[No in realtà sto mentendo, gli arcobaleni li ho già vomitati nella scena in cui dopo essersi dichiarati, Jane e Rochester vengono colti all'improvviso dall'acquazzone e corrono come bambini felici, e si baciano sotto la porta e poi di nuovo sulle scale, come se custodissero un segreto soltanto loro.
E poi le scene in cui lei lo ritrae, o passeggiano per il giardino di Thornfield, e lei rigira tra le mani un fiorellino.]

Momento WTF (tutti i film e i libri hanno un momento What the Fuck?! in cui l'atmosfera si permea di tensione e di idiozia) è quando Mr. Rochester e Lady Ingram stanno giocando a 'scioscia* sotto la piuma' (*dal napoletano sciosciare/sciusciare = soffiare).
Jane arriva bellella bellella con fare baldanzoso ma timido e li interrompe.




"Questa insulsa creatura chiede di voi."

Si può quasi vedere la nuvoletta che compare sulla testa di Lady Ingram che vorrebbe dire a Jane: "MATECHECCAZZOVOI?! VEDI D'ANNARTENE BRUTTA ZOCCOLA DI UNA SGUATTERA!"
Ecco a voi il momento What the Fuck di Jane Eyre!

Quando, poi, in ultimo, sfinita, Jane arriva a Thornfield e chiede a Mrs. Fairfax: "Lui dov'è?", io mi sto già torcendo le mani e vorrei piangere e pugnalare un unicorno e spalmarmi la faccia del suo sangue rosa e chiedere: Perchéééééé? Perchééééé??? vagando per una landa desolata.

-Fairfax Rochester che non ha nulla da dire?-Sei diventata un essere umano Jane?-In tutta coscienza credo di sì.
-Un sogno...
-Svegliatevi allora.-Un sogno...-Svegliatevi allora.
 

                           



Questo film è l'espressione di tutto l'amore che potrei provare in dieci vite.
E' fatto con una maestria e un'attenzione alle piccole cose assurde!!, con dovizia di particolari, con una colonna sonora ad hoc (che io sto ascoltando a ripetizione da stamattina qui), con dei magnifici costumi, con due attori principali che hanno saputo spogliarsi della loro reputazione e del loro modo di recitare ed hanno bucato lo schermo con un pathos ed una passione palpabile, ma allo stesso tempo delicatissima.

Non dimentichiamoci inoltre delle numerose nomination e premi vinti, agli Oscar, ai BAFTA, ai festival di cinema indipendente.
Migliori costumi, migliori attori, miglior film europeo.

Insomma robe importanti, mica pizza e fichi??!?!?

Io, nel frattempo, continuo a vomitare arcobaleni e quasi quasi mi vado a rileggere il libro!
A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.

lunedì 19 gennaio 2015

#10 uomini a cui (infondoinfondomaneanchetroppo) du' bottarelle...[Complimenti alla mamma! Parte 1]

Buongiorno e buon lunedì svampitellibelli!!!
A quanto mi dice questo post de Il Mattino, oggi è il BLUE MONDAY, ovvero il giorno più triste dell'anno.
[Come se non bastasse definirlo Schifedì, deve essere PURE il giorno peggiore dell'anno, yo, altro che summertime sadness!]

Inutile dirvi che il mio cervello subito ha canticchiato: "I don't care if Monday is blue....", ben nota canzone dei The Cure. (Ahhhh Robert Smith e il suo rossetto e i suoi capelli da pazzo, a cui Edward Manidiforbice ha palesemente copiato il look eh!, lasciatemelo dire!)
Anche se forse dovrei citare la ancora più ben nota canzone dei New Order, Blue Monday.
[Cliccate qui per la canzone.]

Gli esperti consigliano di mangiare molto (e molte cose zuccherose) per tenersi su.
Ma per le nostre Ladies, io consiglio anche tanto manzo che fa bene al sangue...
Mi armo quindi per trasformare questo Schifedì, in un bel Manzodì.
Ovvero: 

#10 uomini a cui
(infondoinfondomaneanchetroppo)
du' bottarelle...
[Complimenti alla mamma! Parte 1]

[LADIES, PLEASE, CONTAIN YOUR ORGASMS!]
  1. Michal Fassbender [gesù santo benedetto mantieni se un giorno dovessi trovarmi di fronte a Fassbender... gli direi: Fassbendami tutta!!!! In shame, in Jane Eyre, pure in X-Men, questo uomo trasuda sesso selvaggio da tutti i pori!]


  2. Ian Somerhalder [lui, insieme a Fassbender, rappresenta la mia fantasia più sfrenata e poco nascosta, mi farei mordere tutte le volte che vuole e mi perderei pure su mille isole deserte, basta che c'è lui!]
    (A me occhi azzurri e barba mi uccideranno un giorno di questi! Per non parlare dei famosissimi sorrisi sghembi!]

     
  3. Patrick Dempsey [wajù non mi dite che nessuna di voi ha subito il fascino, il carisma, la dolcezza, la sexamma del Dottor Stranamore!?!?!!? NON ME LO DITE PERCHE' NON CI CREDO!] Il ciuffo spettinato, quel naso lungo e dritto come un fuso, la barba dei tre gironi, l'occhio azzurro, l'aria da anni '80.... ma devo veramente dire altro?

  4. Jesse Williams [il Seattle Grace Hospital ne sforna uno dopo l'altro, ma tra lui ed Eric Dane (che magari metteremo nella prossima puntata), vince il Dottor Jackson Avery, cioè... un ragazzo mulatto, con gli occhi azzurri, e la testa rasata (il sogno di Mafy DS praticamente!)..]

  5. Bradley Cooper [il pazzo Pat Solitano non poteva mancare nel mio elenco, né lui né il suo doppiatore... che poi Bradley ce l'ha proprio la faccia da pazzo furioso, però gli occhi azzurri mi fottono, che ce devo fà?]

     
  6. I fratelli Hemsworth (SI INSIEME!) [non si può scegliere uno e scartare l'altro, andiamo ya! Da un lato Thor e dall'altro Gale... il fandom sviene praticamente solo a sentir nominare i loro nomi! Che Odino li benedica!]

  7. Ryan Gosling [uh marò wajù me l'ero quasi dimenticato Gosling!!!!! quasi però... mi sono ripresa in tempo!] Quando penso a Gosling penso a Emma Stone in un film che gli dice:

  8. Ryan Reynolds [vabbé che è sposato con quella figacciona di Blake Lively ed aspettano pure un bambino... ma du' bottarelle, dai...! Per il vento, per la valle, per i maschi con le palle... per Ryan Reynolds che mi prenda di spalle!]
  9. Chris Evans [che evidentemente ha una preferenza per i supereroi! E anche noi per te in costume caro Chris!] Già nel ruolo della Torcia Umana aveva infiammato i sensi, la carne, gli spiriti, e l'ormone! Ma con Captain America ti sei proprio superato bello mio. Ma tu... una bottarella alla vedova nera no? Perché lei l'avrebbe data a te... e anche noi!]

  10. (Last BUT NOT least) FILIPPO TIMI! [Dopo inglesi ed americani, e aspettatevi i francesi nella prossima puntata!, non poteva mancare almeno UN ITALIANO! E un italiano Come Dio Comanda (cogliere la citazione cinematografica prego!)]
    Sembrerà una bizzarra coincidenza, ma ho visto Filippo Timi per la prima volta dopo aver scritto di un personaggio che era praticamente identico a lui e che si chiamava pure alla stessa maniera! Da allora, è rimasta la preta* (dal napoletano pietra, per indicare uno veramente tosto, bono, a cui du' bottarelle sono poche...) più preta degli attori italiani!

     

Questo post è per le mie Elene principalmente, ma per tutte voi donne, che dovete affrontare questo lunedì di merda!
A risentirci nel prossimo post e suggerite manzi!
Così li inseriamo nelle prossime puntate... perché si, ce ne saranno!!!

Con amore,
Svamps.