lunedì 29 settembre 2014

The August Break 2014 Wrap-up. [I libri del mese]



Mi ero ripromessa che, appena finiti gli esami a luglio, mi sarei dedicata alla lettura di libri impegnati, seri, grandi classici...
Insomma metà della pila di TBR books che stanno prendendo bellamente la polvere sulla mia bookshelf.
Ovviamente ad oggi, con il mese di Settembre praticamente agli sgoccioli, mi rendo conto che tutto ho fatto tranne leggere roba seria.
Dando una sguardo alla mia libreria Anobii (che potete vedere qui se vi va), mi sono resa conto che, escluso l'ultimo libro letto alla fine di agosto cioè Tenebre & Ghiaccio di Leigh Bardugo (primo libro della Grisha Trilogy di cui al più presto farò una recensione), avrei potuto rinominare questo post anche in un'altra maniera.
Quindi eccovi il sottotitolo:

"Avere quasi 30 anni e leggere Rick Riordan."
Strano titolo direte voi, eppure è così.
Ho passato tutto il mese di agosto incollata a Berenice, il mio amato Kindle, a leggere tutti i libri momentaneamente disponibili della saga del famosissimo figlio di Poseidone, noto ai più come Percy Jackson!


Ora però voglio farvi una confessione.
Mentre scrivevo la suddetta frase, il mio subconscio se n'è andato per cazzi suoi e ha scritto automaticamente: "...della saga del famosissimo maghetto dagli occhiali tondi e dei suoi inseparabili amici, cioè Harry Potter!".
Poi sono rinsavita, ho letto quanto avevo inconsciamente scritto, ho cancellato e riscritto.
Questo perché in me è radicata l'idea che di saga ce n'è una sola ed è quella del Magico Trio di Hogwarts.
Aniuei, tutto è iniziato al mio compleanno, quando mia cugina mi ha regalato questo ciondolo:


Un regalo apprezzatissimo, che rappresenta la nostra dipendenza dai fandom alla perfezione e che mi ha ricordato l'unica saga famosa che non avevo ancora iniziato.
Ovvero il Tridente di Percy Jackson.
Complice anche la programmazione di Sky, ho visto il Mare dei Mostri, corrispondente al secondo libro, senza manco aver visto il primo, con mia madre che cercava di farmi capire le cose perché lei il primo l'aveva visto.
Così il primo di agosto, per puro caso, mi sono ritrovata armata di yogurt e de Il Ladro di Fulmini, primo volume della saga.
Da lì è iniziata la mia avventura tra i Semidei del Campo Mezzosangue (e dite quello che volete ma alla parola HalfBlood mi è partito un: 'Pfff' degno di nota), tra le beghe delle varie case (di Hogwarts? no, case numerate, una per ogni dio o dea).
Ora, non sono qui a criticare e polemizzare, perché la saga mi è piaciuta da morire e ho letto tutti e dieci libri di seguito, uno dopo l'altro, tra un tuffo in acqua e un gelato, tra un giro per siti archeologici e mangiate di pesce in riva al mare.
Insomma, era tutto particolarmente a tema, dato che Perseus, aka Percy, è figlio del dio del mare.
La saga è scritta bene, la lettura è piacevole e scorrevole, una narrazione semplice, mai confusionaria, che addirittura mi ha riportato alla mente tutte le versioni di latino del liceo che parlavano dei problemi che avevano dei e mortali ogniqualvolta litigavano fra loro.
Insomma, nonostante lo scetticismo che mi pervade verso ogni saga dopo aver votato la mia adolescenza ad Harry Potter, devo dire che i libri sulle avventure di Percy Jackson mi sono piaciuti moltissimo, alcuni più di altri.

La saga principalmente si compone di due cicli di romanzi, legati tra loro per i personaggi, ma indipendenti nel senso che potete leggere solo il primo ciclo oppure solo il secondo, che tratta avventure diverse, anche se c'è qualche rimando al primo ciclo.
Ovviamente io consiglio di leggerli tutti e due nell'ordine perché sennò non ha senso, ma magari siete strani e il primo ciclo non vi attira, oppure erroneamente sulle copertine non si fa riferimento al legame del secondo ciclo col primo e blabla...
Ma sto divagando!

N.B. ORA E' POSSIBILE CHE VOI NON ABBIATE LETTO I LIBRI, O ALMENO NON TUTTI, E QUINDI VI IMPONGO DI FERMARVI QUI!
CERCHERO' DI RIDURRE AL MINIMO GLI SPOILER, MA ONDE EVITARE CASINI, RIBADISCO: SMETTETE DI LEGGERE.
SPOILER ALERT!!! *sirena dei pompieri in sottofondo*

Insomma, dicevamo... abbiamo due pentalogie.
Una denominata: "Percy Jackson & gli Dei dell'Olimpo", composta appunto di cinque libri in cui i personaggi principali sono tre: Percy Jackson, perduto ed illegittimo figlio di Poseidone, Annabeth Chase, brillante (strega della sua età?no...) ed intelligente figlia di Atena, e Grover Underwood, satiro pasticcione ed un po' imbranato, dedito alla ricerca del dio Pan e alla protezione dei due semidei.
Un altro magico trio? Ebbene si.
Un magico trio che funziona, che si amalgama bene, anche se fondamentalmente è sempre Annabeth che para il culo a Percy e Grover. (Ovviamente...)
I libri (con mio relativo voto basato su un valore di ipotetiche stelline 5/5) sono:
  • Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Il Ladro di Fulmini - 3/5
  • Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Il mare dei mostri - 3/5
  • Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: La maledizione del Titano - 3/5
  • Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: La battaglia del labirinto - 3/5
  • Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Lo scontro finale - 4/5
    Durante questo ciclo è possibile leggere in contemporanea, dei libri supplementari:
  • Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Il libro segreto - 2/5
  • Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Le origini del mito [che ancora non ho letto]
  • Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: L'ultima guida - in lettura
La seconda pentalogia, denominata Eroi dell'Olimpo, (ogni tomo poi col proprio sottotitolo) è invece incentrata su altri personaggi: Jason Grace, Piper McLean, Leo Valdez, Frank Zhang, Hazel Levesque, Nico Di Angelo (quest'ultimo già presente ne Gli Dei dell'Olimpo).
I libri sono:
  • Eroi dell'Olimpo: L'eroe Perduto - 4/5
  • Eroi dell'Olimpo: Il Figlio di Nettuno - 3/5
  • Eroi dell'Olimpo: Il Marchio di Atena - 4/5
  • Eroi dell'Olimpo: La Casa di Ade [in Italia l'uscita è prevista per il 18 Novembre 2014] - 4/5
  • Eroi dell'Olimpo: Il Sangue dell'Olimpo [in America l'uscita è prevista per il 7 Ottobre del 2014; in Italia per Aprile 2015] TREPIDANTE ATTESA!!!!
Dal numero di stelline date mi sembra assolutamente ovvio quanto io abbia apprezzato
molto di più il secondo ciclo piuttosto che il primo.
Non perché il primo non sia valido, anzi.
Ripeto, per me i libri sono coinvolgenti, ben scritti, si ok, forse non sarebbero adatti a me che ho passato il quarto di secolo, ma mi piace considerarmi una adolescente / young adult, quindi sono stata molto felice di aver affrontato tutta la saga, soprattutto in periodo estivo senza un pensiero per la testa.
E' una saga che consiglio a tutte le età, perché non è pesante e fa evadere un po' mentalmente, che è la cosa che apprezzo di più in un libro.
Quella di sapermi trasportare in altri mondi, a vivere mille avventure, senza schiodare il culone dalla sedia.
Il secondo ciclo lo vedo già più maturo rispetto al primo, cambia il range d'azione, ci sono molti più personaggi di cui tener conto e che raccontano ognuno il proprio punto di vista, al contrario dei primi libri in cui la voce narrante è sempre Percy.
Il secondo ciclo è più veloce, mette più ansia, le questioni sono più importanti e gravi, le missioni più pericolose.
Insomma, il mondo è a rischio collasso/distruzione un giorno si e l'altro pure, quindi i nostri eroi hanno il loro bel daffare a tenere tutto sotto controllo!

Ora non mi resta che aspettare il 7 ottobre per l'uscita dell'ultimo libro, il Sangue dell'Olimpo!
Vi terrò aggiornati.

Con amore,
Svamps.

venerdì 26 settembre 2014

Venti cose che solo le persone ansiose possono capire.



laSvamps versione Cipollotto



Prima che gridiate al plagio per il titolo del post, let me explain.
Chi di voi mi conosce sa quanto io sia una persona ansiosa.
Quanto io abbia più ansia che sangue.
Quanto le mie ansie abbiano l'ansia.
Che quando distribuivano l'ansia, io ero in fila dalla sera prima per paura di arrivare in ritardo.
Che in tutto quello che faccio ci metto... l'ansia.
Che io provo ancora qualcosa per te... l'ansia.
Che vado avanti a pane e ansia. Anzi solo ad ansia!
Che il mio corpo è fatto per il 90% di ansia.


Insomma ogni volta che su qualche social network viene pubblicata qualche immagine o qualche post in cui si parla dell'ansia, che sia in maniera ironica o in maniera seria, io vengo taggata per essere resa partecipe.
Perfino al mio nome è stata aggiunta la parola -ansia!
Tanto che ormai anche i miei medici mi conoscono come Lileansia!
Fate un po' voi.

L'altro giorno, ho trovato questo elenco su fanpage.it e mentre leggevo le varie cose, ridevo istericamente da sola, conscia di che brutta persona io sia realmente.
Mia maTre, che già da un bel po' di tempo vanta l'ipotesi che io sia sull'orlo della pazzia, ha voluto 'giustamente' conoscere il motivo di tanta ilarità.

Al che mi sono vista costretta a leggerle l'elenco delle venti cose ansiose che solo gli ansiosi possono capire, aggiungendoci qualche mio personalissimo commento e ricevendone qualcuno anche dalla mia genitrice.

Ed è proprio quello che oggi voglio proporvi:

Venti cose che solo le persone ansiose possono capire feat. laSvamps e Donna Patt:


#1. Prendere l’ascensore o la metropolitana richiedono sempre un grande sforzo per sedare la tua claustrofobia.
laSvamps: Senza contare che mi potrebbero borseggiare, tutta quella gente ammassata addosso a me!
Donna Patt: Senza contare di quanto la gente sui mezzi pubblici puzzi!, e che quindi ti contagerà con la sua puzza.
laSvamps: ...e anche con qualche malattia probabilmente...

#2. Se qualcuno di caro ritarda qualche minuto cominci immediatamente a immaginare scenari di incidenti mortali.

laSvamps: In realtà questo lo penso di me. Cioè che tipo sto andando ad un appuntamento, e qualcuno mi investe, mi apro la testa sull'asfalto e nessuno conosce il mio sbloccaschermata e non potranno chiamare aiuto, e non verrò mai identificata!!! E chi mi sta aspettando non lo saprà mai, anzi penserà che sono una ritardataria!
Donna Patt: Tu mi fai paura...

#3. Un rumore in casa in piena notte è sicuramente un ladro pronto a svaligiarti la casa o ad assassinarti.
laSvamps: Stanotte ci stavano rapinando! L'avevo detto che dovevamo dormire con l'allarme acceso! E coi vasi dietro ogni porta o finestra!!!
Donna Patt: ...non voglio neanche sapere il perché, quindi fingerò di non aver sentito. Comunque stanotte ero io che andavo a fare la pipì, non un ladro.
laSvamps: ah...

#4. Quando vai ad un concerto con molta gente il tuo principale obiettivo non è divertirti ma cercare di non svenire.
[Qua ho solo riso senza commentare... in realtà è la mia preoccupazione principale, insieme a quella di non venire schiacciata dalla folla che corre, e a non perdere di vista le persone che conosco che sono al concerto con me, di tenermi stretto il biglietto e i documenti e i soldi. Comunque al primo festival a cui sono andata... sono ovviamente svenuta. Ma madre non lo sa. Sorvoliamo.]

#5. Hai uno spiccato talento nel preoccuparti delle cose di cui è impossibile preoccuparsi, tipo le foglie che cadono.
laSvamps: Che mi faranno inevitabilmente scivolare quando piove.
Donna Patt: Non dire cretinate! In realtà delle foglie che cadono non te ne frega un cazzo, ma ti preoccupi di cosa impossibili tipo le ruote del carrozzino che se non ci metto il freno nel bel mezzo della notte possono muoversi, facendo schiantare il bimbo nel muro. [riferendosi ad una precedente conversazione avuta su una possibili vita futura che comprenda l'avere un figlio... ma non si sa mai!]

#6. A volte passi notti insonni cercando di comandare un cervello che se ne va per conto suo senza ascoltare i tuoi ordini.
laSvamps: Tipo, mamma ha spento il gas? Le finestre sono chiuse? Devo fare di nuovo pipì? Ho chiuso il pc? Ho messo la roba in borsa per domani?
Donna Patt: Tu soffri di qualche disturbo psichico secondo me...

#7. Anche le cose più semplici ti creano ansia, come guidare la macchina, andare a cena con i colleghi o insaccare un salame.
laSvamps: mmm... forse questa no dai...
Donna Patt: Guidare la macchina? Non guidi neanche! E perché? Perché hai l'ansia! E poi odi andare a cena con la gente.
laSvamps: ...

#8. Hai paura che un attacco di panico ti colga in pubblico.

laSvamps: ...
Donna Patt: Dio ce ne scampi! 

#9. Sei convinto che se una cosa può andare male andrà male.
laSvamps: ma quello è il Karma.
Donna Patt: NO! NO, è la legge di quello!!! Come si chiama?!?! Le cose che vanno al contrario!!!
laSvamps: Murphy?
Donna Patt: BRAV! Allora faccio bene a mandarti a scuola...

#10. Possiedi una sorta di vocazione nel somatizzare le preoccupazioni in mal di testa e gastrite.
laSvamps: Non dimentichiamoci delle rotule che si bloccano!
Donna Patt: e dei geloni! Che ti vengono sempre quando fa freddo e contemporaneamente sei stressata! E della desquamazione della pelle delle mani in estate quando sei preoccupata! Ah, anche del dolore all'ovaia...
laSvamps: si mamma, abbiamo capito!


#11. Pensi troppo.
laSvamps: qua non c'è nulla da commentare, è vero.
Donna Patt: parli... anche troppo.

#12. Pensi troppo al fatto che pensi troppo.

#13. Pensi troppo al fatto che che pensi troppo che pensi troppo.

#14. Incontrare qualcuno che non conosci richiede almeno sei ore di preparazione.
laSvamps: Più il tempo di trovare eventuali piani di emergenza, casomai ce ne fosse bisogno.
Donna Patt: ma anche incontrare qualcuno che conosci implica mille ore di preparazione eh...

#15. Hai paura di andare dal medico quando hai un problema perché temi qualcosa di veramente grosso.
laSvamps: No, in realtà ho paura di andare dal medico anche quando non ho niente, per paura che durante una visita di controllo mi possano trovare qualcosa. Ecco perché non ci vado.
Donna Patt: E hai l'ansia, che se un giorno casomai, dovessero trovarti qualcosa, la colpa sarà sempre tua perché a causa dell'ansia hai sempre evitato di andare dal medico a controllarti. E allora, sarà vero che l'ansia ti ha ucciso!
laSvamps: quanto mi sai consolare matre!

#16. Programmare un viaggio è fonte di continue ansie che ti portano alla conclusione che forse sarebbe meglio stare a casa.
laSvamps: Sono solo molto organizzata.
Donna Patt: sei l'ansia.
ilBrò (voce fuori campo) : non partirò mai più con te.
Fidanzato (voce fuori fuori campo): partiamo solo se posso sedarti.

#17. Pensi sempre a quello che gli altri pensano di te, pur sapendo che agli altri di te non importa nulla.
laSvamps: non è vero.
Donna Patt: si che è vero!!!! E' una delle cose più vere e che più ti mettono ansia. Io ti metto ansia.
[ed è vero!]

#18. Se invii un messaggio e qualcuno non ti risponde all'istante, cominci ad entrare in iperventilazione.
[In realtà no, mi incazzo solo come una biscia!]

#19. Sei ormai un amico intimo del caro e vecchio nodo alla gola.
laSvamps: e della sudorazione nervosa...
Donna Patt: e del tic all'occhio, del singhiozzo nervoso, della vena in fronte...
laSvamps: si, abbiamo capito anche qui... non c'è bisogno di continuare.

#20. Sei talmente abituato ad essere ansioso che quando non lo sei ti preoccupi e lo diventi immediatamente.
laSvamps: ma è ovvio! Le cose ansiose accadono quando ti rilassi.
Donna Patt: Accadono anche quando non ti rilassi e ti ansieggi da sola. Accadranno comunque. Quindi perché preoccuparsi?

Ed è con questa perla di 'saggiume' materno che vi lascio!
Ci risentiamo nel prossimo post decisamente inutile 

Con ansia,
laSvamps.

lunedì 22 settembre 2014

I #10 libri del cuore della Svamps.


Ebbene si.

Questa è la faccia che faccio (scusate il gioco di parole) quando qualcuno mi tagga su FB per partecipare ai giochini che vanno di moda al momento.
Di solito non ne faccio quasi nessuno, complice anche il fatto che ultimamente passo al pc pochissimo tempo alla settimana, saranno mesi e mesi che non lo accendo per qualcosa di serio.
Oggi è in via del tutto eccezionale perché odio scrivere i post per il blog dallo smartphone.

Ma veniamo a noi.
Ben due persone mi hanno taggata/invitata per partecipare a questo gioco, che è quello dei #10 libri, Rockokò (di cui potete leggere i poliedrici post qui) e Clo.
Ora, io non ho ben capito se si tratta dei 10 libri che mi hanno segnata di più, i miei preferiti, quelli scritti meglio, quelli più importanti, nollosò, ma metto le mani avanti dicendo che i libri che seguono sono sia i miei preferiti che quelli più importanti che quelli che nel bene e nel male mi hanno segnata, che non sono in ordine di preferenza o deferenza e che leggo pochi libri intellettuali, impegnati o seri.
Quindi godetevi pure l’elenco dei: 


#10 libri del cuore della Svamps

- Harry Potter e la Camera dei Segreti:





"Non si sa mai!" Esclamò Ron guardando il libriccino con apprensione. "Fra i libri confiscati dal Ministero... mi ha detto papà... ce n’era uno che ti bruciava gli occhi. E quelli che leggevano Sonetti di uno stregone dopo parlavano in versi per tutta la vita. Una vecchia strega che viveva a Bath aveva un libro che non si riusciva mai a smettere di leggere! Eri costretto ad andartene in giro con il naso incollato a quelle pagine, cercando di fare tutto con una mano sola."

In realtà amo tutta la saga delle avventure del piccolo maghetto, della famiglia dai capelli rossi più famosa del mondo e della strega più brillante della sua età, ma tra tutti e sette il mio preferito è e sempre sarà la Camera dei Segreti! (Anche se non so realmente e razionalmente il perché.)

Harry Potter è la saga che mi ha avvicinata alla lettura impegnata, se così possiamo dirla, in tarda età. Da piccola leggevo tantissimi libri di fiabe, poi per tutte le medie ho smesso, se tralasciamo i libri assegnati a scuola che erano decisamente brutti, e ho passato l’estate dell’inizio del liceo leggendo Harmony come se piovesse e vivendo in un mondo di aitanti spagnoli dai capelli neri che con una sola notte di passione potevano farti impazzire. Roba che la mia professoressa di italiano rimase inorridita!
Poi uscì a Natale Harry Potter e la Pietra Filosofale al cinema e rimasi così affascinata che mio padre mi regalò i primi tre volumi... divorati ovviamente in meno di tre giorni. (Cosa che non lo rese affatto felice dal momento che sperivo* per gli altri, inconsapevole del fatto che fossero ancora in fase di scrittura e pubblicazione!)


- Il Signore degli Anelli:

"Sono solo due versi di un antichissimo poema di tradizione elfica:
Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetraNella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende."

Dopo che ebbi terminato i primi quattro volumi di Harry Potter (nei pochi mesi che passarono era anche uscito il Calice di Fuoco), mio padre decise che dovevo tenermi impegnata con letture abnormi di modo che non potessi andare da lui ogni 3 e 4 a chiedere soldi per comprare altri libri.
Così un San Valentino si presentò con il solito mega tubo di Baci Perugina e con vicino questo mattone di tipo 1353 pagine (ho appena controllato alla fine), un fiocco rosso sopra e un mega sorrisone sulla faccia della serie: "Mo voglio vedé in quanto lo finisci!"
L'ho iniziato circa dieci volte, e mi fermavo sempre alla stessa pagina, pressapoco la 300esima, quando ci sono le interminabili e impropinabili canzoni di Tom Bombadil, che mai ho apprezzato e credo mai apprezzerò.
Se avessi letto all'epoca Come un romanzo, forse avrei saltato l'intera parte già la prima volta e sarei andata avanti sciolta!
Aniuei, l'undicesima lettura mi impose di saltare senza remore la parte pallosissima di cui sopra e di andare avanti.
E l'ho amato.
Dopo circa tre mesi, forse anche quattro, andai da mio padre e dissi: "Tiè l'ho finito. Mi dai dei soldi?"
Lui si esibì nel facepalm di cui la prima immagine del post.

- Una stanza tutta per sé:
"Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi." 

Ringrazio oltremodo la Newton Compton Editori per la collana Live a 0,99 cent e per tutti i libri che mi ha permesso di comprare a questo modestissimo prezzo.

Tralasciando i dibattiti sulla copertina rosa con lo specchio, che secondo alcune non
 rispecchia (e qui casca l'asino!) il concetto della donna espresso nel saggio, tralasciando che molte mi avevano detto di averlo trovato noioso, lento, insostenibile, io mi ci sono buttata a capofitto senza un motivo particolare, e dopo qualche difficoltà iniziale, ho preso a sottolineare quello che mi prendeva il cuore... Inutile dire che l'ultima parte del saggio è praticamente tutta sottolineata! Chiedo venia.

- Come un romanzo:

"Oh il ricordo di quelle ore di lettura rubate sotto le coperte alla luce di una torcia elettrica! Come correva Anna Karenina verso il suo Vronskij in quelle ore della notte! Si amavano, quei due, ed era già bello, ma si amavano contro la proibizione di leggere e questo era ancora più bello! Si amavano contro mamma e papà, si amavano contro i compiti di matematica da finire, contro l'esercizio di francese da consegnare, contro la stanza da mettere in ordine, si amavano invece di andare a tavola, si amavano prima del dolce, si preferivano alla partita di calcio e alla raccolta dei funghi... si erano scelti e si preferivano a tutto... Dio, che passione! E com'era corto il romanzo."



Letto più per caso che per scelta, un libro che mi ha appassionato fin da subito e che second
o me dovrebbero far leggere nelle scuole, ma prima ai genitori e ai professori, un libro che insegna come insegnare a leggere. A mio parere, uno dei migliori libri che io abbia mai letto in tutta la mia vita.

- L'abito di piume:



“Pensai che la gentilezza disinteressata delle persone, le loro parole spassionate, fossero come un abito di piume. Avvolta da quel tepore, finalmente libera dal peso che mi aveva oppresso fino al quel momento, la mia anima stava fluttuando dell’aria con grande gioia.”
Questo libro mi è stato regalato dalle Elene nel giorno del mio compleanno e credo di averlo divorato in poche ore, combattendo con la pelle d'oca dovuta a determinate immagini suscitate nella mia mente dalle parole della Yoshimoto. Un libro che parla di rinascita, di tornare a respirare dopo un periodo buio, del poter trovare la luce anche nei luoghi più bui, solo se uno si ricorda di accenderla! (Cogliete la pseudocitazione su su!)

- The Perks of being a Wallflower:



"So, this is my life. And I want you to know that I am both happy and sad and I'm still trying to figure out how that could be."

Un altro libro, un altro regalo delle Elene per il mio compleanno, antecedente a quello della Yoshimoto ma ugualmente devastante. Questo libro è importante per me per vari motivi: è il primo libro serio che mi sono azzardata a leggere in inglese dopo che al liceo avevo abbandonato Il Carosello Carnivoro di Lemony snicket che avevo preso a Londra solo perché aveva un bella copertina, ignorando che fosse uno deglu ultimi di una lunga serie di romanzi. E' il primo libro che mi ha fatta sentire malissimo senza un motivo apparente, forse mperché mi immedesimavo in Charlie, a volte troppo e a volte troppo poco, e mi sentivo sia felice che triste e non riuscivo a capire come fosse possibile. E' il primo libro che mi ha fatta rendere conto dell'impossibilità di traduzione letterale dei titoli dei romanzi, anche se poi scoprii in seguito che 'Ragazzo da parete' è la cosa più sensata che potevano affibbiargli.


- Persuasione:



"Vi offro di nuovo il mio cuore che è ancor più vostro di quando lo spezzaste quasi otto anni e mezzo or sono. Non abbiate l'ardire di affermare che l'uomo dimentica più in fretta della donna, che il suo amore finisce prima. Non ho amato che voi. Ingiusto posso essere stato, debole e risentito lo sono certamente stato, ma incostante mai. Per voi soltanto sono tornato a Bath e senza di voi non posso immaginare il mio futuro."
Probabilmente il mio preferito di tutti i romanzi della Austen, anche se ancora non ho trovato qualcuno che condivida questo mio pensiero.
Di Persuasione vidi prima il film, per caso e su Youtube!, in inglese mentre ero in preda all'insonnia invernale. (Se vi va potete vederlo qui in inglese e all'occorrenza attivare i sottotitoli spagnoli, perché non trovo quello in inglese sub ita che vidi io.) Ne rimasi incantata, piansi ovviamente come una fontana e andai a dormire col cuore triste e malinconico ma rinvigorita nello spirito. Così quando alla Mondadori trovai il libro in sconto a 5 euro, nell'edizione di cui sopra, beh... non potei fare altro che acquistarlo seduta stante!


- Margherita Dolcevita:



"Mi ha accarezzato i capelli e il mio cuore ha martellato così forte che ho pensato: se mi bacia muoio. Purtroppo mi ha risparmiato." 
Insieme a Come un romanzo, Margherita Dolcevita è l'unico libro della lista a non essere in mio possesso, perché preso in prestito un pomeriggio d'estate nella biblioteca del mio paese.
Avevo già letto qualche citazione in giro per il web e mi aspettavo una specie di strana storia d'amore melensa, ma come al solito Benni non mi ha deluso e mi ha regalato una storia magica, di coraggio e indipendenza, e di capacità di opporsi a chi ci opprime, e si anche di amore. E leggere quella frase, dopo averla provata sulla prova pelle mi ha fatta sentire ancora più elettrizzata.
Which is, basically, il motivo per cui amo i libri. Ovvero la capacità che hanno le loro parole di farmi immedesimare in ogni personaggio o situazione per trovarci un po' di sé.

- Jane Eyre:


"Con lui non dovevo mai affannarmi a trattenere e reprimere la gioia e la vivacità, con lui ero perfettamente a mio agio perché sapevo di essere adatta a lui: qualsiasi cosa dicessi o facessi sembrava consolarlo o dargli vita, in sua presenza vivevo pienamente e così era per lui."

Probably my fav book EVAH! Si lo so, quanto sembro una bimbominchia quando parlo così eh?, ma l'amore che ho per Jane è qualcosa di indescrivibile. Come romanzo lo preferisco addirittura a quelli della Austen, e la passione con cui Jane da voce ai propri pensieri, alle sue idee, ai suoi sentimenti NON sentimenti per Mr.Rochester, mi ha coinvolta tantissimo. Anche in questo caso mi capitò di vedere prima il film su Sky, quello con Fassbender e Mia Wasikowska, e di prendere il libro in seguito. Ma mi è piaciuto talmente tanto che lo rivedo ogni volta che posso, e ogni volta che sono triste rileggo la citazione di cui sopra.

- Fangirl:






“Underneath this veneer of slightly crazy and mildly socially retarded, I'm a complete disaster.” 
Last but not least!
Fangirl è il primo romanzo in inglese che ho avuto il coraggio di leggere dopo The Perks of being a Wallflower, che risaliva a tre anni prima. Trovai l'immagine della copertina in rete e mi dissi: 'Che carina!', poi mi informai sul titolo e sull'autrice e complice una gift card Amazon per il compleanno di quest'anno, ho deciso di regalarmi tutta una serie di titoli inglesi sia classici che contemporanei. E' il primo romanzo che mi ha avvicinato al genere Young Adult che va tanto di moda ultimamente, e che mi sta prendendo veramente tanto, anche se non ho molti coetanei con cui condividere questa malsana passione XD
Poco male, se tutti leggessero Fangirl capirebbero quanti di noi sono come Cath, che è palesemente una Potterhead!, e che è una sociopatica con la paura del contatto esterno. Praticamente il ritratto degli adolescenti e non, del mondo di oggi, chiuso sui social newtork.

(*sperivo, trad. morivo dalla voglia di averli.)

Bene!
Dopo averci impiegato quasi due ore a scrivere questo post, vi invito a partecipare, a taggare i vostri amici, a rompere le palle a chiunque e via discorrendo.
Dal fronte libri è tutto.

Con amore,
Svamps.

sabato 6 settembre 2014

Ballate Egoiste, ovvero la nuova frontiera del pubblicarsi indi(E)pendente.


Salve a tutti belle genti!
Oggi vi parlo di una raccolta di racconti che ho avuto modo di leggere qualche giorno fa.
Si tratta di Ballate Egoiste, ed è, tanto per citare la sinossi di Amazon (dove oggi 6 settembre, è in promozione gratuita qui, e ciò significa che potete scaricarvelo completamente aggratis!):

Una raccolta di 12 racconti brevi ed irrimediabilmente individualisti. In tutte le storie, viene fuori prepotente l’Io dei protagonisti, spesso volontariamente isolatisi dalla realtà che li circonda. Il bisogno di recuperare o di affermare la propria singolarità, anche a discapito dell’utilità, è l’humus su cui fioriscono i dodici protagonisti delle "Ballate".
L'autore è Antonio Villani, 25 anni, della provincia di Napoli.
Questa è la sua prima pubblicazione ufficiale, ed è stata fatta grazie all'opzione Pubblica con noi indipendente di Amazon.
Ora, partendo dal fatto che questa cosa mi ha praticamente aperto un mondo!
Voglio dire, quale emergente scrittore non ha dovuto fare i conti con la quantità di soldi che inizialmente si deve investire per pubblicare la propria opera?
Si mette da parte l'idea e si continua a scrivere per sé e per gli amici (almeno come faccio io.)
Quindi, il fatto di potersi autoprodurre su amazon, A COSTO ZERO!!, è davvero un incentivo notevole.
E' un ottimo modo per ottenere visibilità, rispetto ad una piccola casa editrice ha una distribuzione globale, molto spesso i libri sono in promozione gratuita quindi non possiamo neanche accampare la scusa del 'Non c'ho soldi sulla carta e blabla' e possiamo leggerci qualcosa di nuovo, che casomai non ci piacesse possiamo tranquillamente lasciare lì in un angolo e non avere la sensazione di aver buttato dei soldi.
Ma noi ovviamente ci aspettiamo che le nostre opere piacciano e che la gente le compri e quindi, LEGGETE gente!!!
Aprite le vostre menti!
Detto ciò parliamo dei racconti.
Io ho scaricato l'ebook dall'app di Amazon con il mio smartphone mentre ero in spiaggia a crogiolarmi al sole, e grazie all'app di lettura Kindle per Android ho potuto iniziare a leggerlo.
Ringraziando poi il Wi-Fi libero del lido, con la consegna wireless internazionale gratuita mediante Amazon Whispernet, l'ho potuto sincronizzare sul Kindle.

(Uè Amazon, oggi ti sto facendo tantissima pubblicità eh!!!!)
Aniuei (anyway, lo so che si scrive così, non sono 'gnurant) i racconti nell'insieme mi sono piaciuti molto, ovviamente chi più chi meno, ma ho stilato la mia classifica personale, la mia TOP 3:
- La Macchina

- Chiamatemi Schimdt
- Tyson


Quello che, a pelle, secondo me è lo stile dei racconti è un incrocio tra un po' del mitico Benni con sprazzi di puro animo napoletano alla De Luca.
Ovviamente io non sono nessuno per permettermi di paragonare questi racconti ai libri di grandi scrittori, perché sarebbe pretenzioso e arrogante dire che lo sono.
Però leggere le ballate mi ha dato lo stesso sorriso sornione che mi da la lettura di Benni o di De Luca.
Aggiungiamoci anche il fatto che l'idea che mi sono fatta del narratore è quello di un vecchio grassone napoletano fino al midollo, arrabbiato col mondo.
Insomma 'Don't believe the hype!'

Compratelo, scaricatelo, leggetelo!
Amazon oggi vi permette di farlo aggratis, e se non avete un Kindle, c'è l'app Kindle per smartphone, insomma, non avete proprio scuse oggi!

A risentirci!

Con amore,
Svamps.